Ormai manca solo l’ufficialità: Igor Tudor sarà il nuovo allenatore della Juventus fino al termine della stagione. Il tecnico croato prenderà il posto di Thiago Motta, il cui esonero è atteso nelle prossime ore. L’accordo tra la società bianconera e Tudor è già stato raggiunto e il suo arrivo a Torino è previsto per la serata di oggi, 23 marzo. Oltre a dare una scossa mentale al gruppo, Tudor porterà anche alcune novità sul piano tattico. Il croato dovrebbe, infatti, adottare il modulo 3-4-2-1, puntando su un assetto più offensivo e su un pressing aggressivo.
Tra i giocatori che potrebbero trarre maggiore beneficio da questa scelta c’è Dusan Vlahovic, che sarà il riferimento centrale dell’attacco. Tudor ha sempre espresso grande stima nei confronti del serbo, definendolo in passato come il miglior attaccante della Serie A.
Novità tattiche: il passaggio al 3-4-2-1
La scelta di puntare su Vlahovic come principale terminale offensivo potrebbe esaltare le qualità del serbo, che avrà alle spalle due trequartisti dinamici come Yildiz e Nico Gonzalez (o Koopmeiners in alternativa). In porta, invece, ci sarà Di Gregorio, ormai titolare fisso o quasi. Davanti a lui, la linea difensiva a tre vedrà protagonisti Gatti, Kalulu e Renato Veiga. Inoltre, il centrocampo vedrà Locatelli come perno centrale, supportato da giocatori fisici e dinamici come Thuram o McKennie.
Le corsie laterali saranno fondamentali nel sistema di Tudor, con esterni a tutta fascia che dovranno spingere ma anche coprire. Sulla destra agirà Timothy Weah, che garantirà velocità e inserimenti costanti. A sinistra, invece, spazio a Andrea Cambiaso, giocatore tecnico e duttile, capace di coprire tutta la fascia.
Ecco la possibile formazione della Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti, Kalulu, Renato Veiga; Weah, Locatelli, Thuram (McKennie), Cambiaso; Yildiz, Nico Gonzalez (Koopmeiners); Vlahovic (Kolo Muani).
Un futuro ancora da scrivere
Il contratto di Tudor con la Juventus durerà fino al termine della stagione, ma sarebbe prevista una clausola che potrebbe prolungare l’accordo fino al 2026. Tutto ciò accadrà nel caso in cui la squadra riuscisse a centrare almeno il quarto posto in campionato, assicurandosi così un posto nella prossima Champions League.
Molto dipenderà dai risultati e dalla sensazione generale che il tecnico croato riuscirà a trasmettere alla società. Tudor ha già dimostrato in passato di saper dare identità e carattere alle sue squadre, ma la sfida alla Juventus sarà particolarmente impegnativa.
Per la Juventus si tratta di un ritorno importante. Tudor, infatti, conosce bene l’ambiente bianconero, avendo vestito la maglia della Juventus da giocatore e avendo già lavorato come vice allenatore nella stagione 2020-21, a fianco di Andrea Pirlo. Ora avrà il compito di ridare fiducia a una squadra che nelle ultime settimane ha faticato a trovare continuità. Con nove giornate di campionato e il Mondiale per Club da disputare, la Juventus ha ancora obiettivi importanti da raggiungere.