Con l’arrivo di Igor Tudor sulla panchina della Juventus, il volto della squadra è cambiato radicalmente. Dopo mesi di prestazioni opache e prive di mordente sotto la guida di Thiago Motta, i bianconeri sembrano aver ritrovato una propria identità, fatta di intensità, più verticalizzazioni e spirito battagliero. Le ultime due partite contro Roma e Lecce ne sono la prova più lampante.
Proprio al termine della sfida vinta contro il Lecce, l'opinionista Francesco Oppini ha commentato duramente su X la gestione precedente: “Abbiamo buttato 8 mesi”, riferendosi alla gestione Motta.
In riferimento è al fatto che la Juventus vista fino a marzo era una squadra piatta, senza intensità, che giocava in orizzontale e senza idee. Il clima intorno ai bianconeri pesante e la delusione accumulata dai tifosi nel corso della stagione è stata tanta.
Tudor fa rinascere la Juventus
Con Tudor, invece, si respira tutt’altro clima. La Juventus attacca in verticale, i giocatori corrono, lottano su ogni pallone e c’è una coesione evidente tra i reparti. Il tecnico croato ha riportato a Torino quella mentalità combattiva che da sempre contraddistingue il DNA juventino. Non solo a livello tattico, ma anche sul piano comunicativo, Tudor si è calato perfettamente nella realtà bianconera: diretto, chiaro, senza giri di parole.
Dunque, visto il cambio di marcia, Oppini sottolineato come i mesi precedenti siano stati buttati via e questo accresce la delusione: “Questo è il vero rammarico”, ha scritto il giornalista.
Inoltre, sono emblematiche le dichiarazioni di Tudor post-partita contro il Lecce, quando ha criticato apertamente l’atteggiamento di alcuni giocatori subentrati dalla panchina. Un segnale forte, che dimostra come l’ex difensore voglia tenere alta la tensione e l’impegno da parte di tutti, senza eccezioni. Ogni dettaglio conta, soprattutto ora che la Juventus si gioca molto sul campo.
Igor Tudor si gioca il futuro
All’orizzonte ci sono le ultime sei partite di campionato e poi il Mondiale per Club: un finale di stagione intenso che sarà determinante anche per il futuro dello stesso Igor Tudor.
Se dovesse arrivare il quarto posto, scatterebbe il rinnovo automatico del contratto. Tuttavia, la dirigenza si riserva la possibilità di valutare la situazione a fine stagione. Molto dipenderà, dunque, non solo dai risultati, ma anche dalle sensazioni che il gruppo trasmetterà.