La Juventus è concentrata sul finale di stagione, ma dietro le quinte la dirigenza è già proiettata al futuro. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Cristiano Giuntoli ha iniziato a muoversi con decisione per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione. Il direttore sportivo bianconero ha avuto i primi contatti per alcuni obiettivi di mercato e ha già presieduto un vertice per definire la strategia da attuare in estate. Tre i nomi finiti nel mirino: Victor Osimhen, Sandro Tonali e Pietro Commuzzo.

Si pensa al futuro

L’idea della Juventus è chiara: un innesto per reparto per costruire una rosa ancora più competitiva.

In società c’è la convinzione che la squadra necessiti solo di pochi, mirati ritocchi per fare un ulteriore salto di qualità. A preoccupare maggiormente è il reparto offensivo, dove né Dusan VlahovicRandal Kolo Muani stanno garantendo il numero di reti atteso. La Juventus segna poco, e il peso di questa difficoltà si riflette sui risultati. Ecco perché il nome di Osimhen stuzzica la dirigenza: il nigeriano è ritenuto l’uomo giusto per alzare il livello, anche se arrivare a lui non sarà semplice, sia per il costo elevato sia per la concorrenza agguerrita.

A centrocampo l’idea è quella di aggiungere un uomo di qualità e di personalità. Il profilo di Sandro Tonali, nonostante la squalifica per il caso scommesse, piace molto a Giuntoli.

Per convincere il Newcastle, la Juventus potrebbe proporre uno scambio che includa Douglas Luiz, altro giocatore molto apprezzato in Premier League. Un’operazione complessa, ma non impossibile.

In difesa, infine, il nome caldo è quello di Pietro Commuzzo. Il difensore della Fiorentina è considerato il rinforzo ideale per aumentare le rotazioni e dare solidità al reparto arretrato. I rapporti tra Juventus e Fiorentina, nonostante la rivalità storica, si sono consolidati negli ultimi anni anche grazie a operazioni come quella che ha portato Nicolò Fagioli a vestire la maglia viola. Anche in questo caso, le basi per una trattativa ci sono.

Tudor vuole migliorare la fase offensiva

Nel frattempo, Igor Tudor resta focalizzato sul campo, dove l’obiettivo è chiaro: ottenere il massimo da una squadra che ha bisogno di ritrovare fiducia e, soprattutto, concretezza sotto porta.

La prossima sfida contro il Lecce rappresenta un crocevia importante per il morale e per la classifica. La Juventus ha bisogno dei tre punti per continuare la propria risalita, ma ancora di più ha bisogno di ritrovare i gol dei propri attaccanti, elemento fondamentale per cambiare passo nelle ultime settimane di campionato.

I numeri parlano chiaro: Dusan Vlahovic è a digiuno dal 23 febbraio e fatica a trovare continuità nonostante il lavoro che svolge per la squadra. Nico Gonzalez non segna dal 22 dicembre, un dato che pesa soprattutto considerando le sue qualità tecniche e la sua capacità di inserirsi tra le linee. Francisco Conceicao, infine, ha trovato l’ultima gioia personale il 16 febbraio e sta attraversando un periodo in cui trova meno spazio.

Questo momento di difficoltà realizzativa è diventato il vero tallone d’Achille della Juventus, che, come accaduto a Roma, domina il gioco ma fatica a concretizzare.

Tudor sta lavorando duramente per invertire questa tendenza, provando nuove soluzioni tattiche e cercando di restituire fiducia ai suoi uomini offensivi. Il tecnico croato vuole vedere una squadra più aggressiva negli ultimi sedici metri, capace di finalizzare con più decisione le occasioni create. Il ritorno al gol degli attaccanti non è solo una questione di numeri, ma anche di spirito: servono entusiasmo, determinazione e fame per riportare la Juventus a livelli più alti.