La Juventus è a un punto cruciale della sua pianificazione futura: chi siederà sulla panchina bianconera nella prossima stagione? Una domanda che agita i tifosi e alimenta il dibattito, specialmente dopo le dichiarazioni di Luciano Moggi su Juventibus, che ha voluto fare chiarezza su alcune ipotesi circolate nelle ultime settimane.
L’ex direttore generale della Juventus ha commentato così: “Quindi tu credi che sarà Giuntoli a fare il mercato e Tudor sarà l’allenatore dell’anno prossimo? No, io non credo. Io ho detto soltanto che se la Juventus va in Coppa dei Campioni e Tudor va al Mondiale, Tudor deve restare a fare l’allenatore”.
Le parole di Moggi
Secondo Moggi, la Juventus deve avere le idee chiare prima del Mondiale per Club. Il rischio, infatti, è quello di creare una situazione confusa e poco funzionale: se Tudor dovesse guidare la squadra in America per il torneo FIFA e poi venisse esonerato al rientro, la programmazione del mercato estivo ne risentirebbe fortemente. L’ex dirigente ha espresso forti perplessità sull’incertezza attuale e sulle tempistiche con cui eventualmente si potrebbe virare su un altro allenatore come Antonio Conte.
Su quest’ultimo, Moggi è stato chiaro: “Conte doveva vincere. Però, attenzione, doveva vincere, però li devono prendere i giocatori. Questo è il primo ostacolo. Il secondo dovrebbe prendere la carica dopo il 25 di luglio.
Allora si torna nella confusione generale. Già la Juventus è confusa. Se poi dopo li mettiamo anche con questi presupposti di decisioni che sostanzialmente dovrebbero essere prese magari a distanza, senza anche farsi vedere, perché è antiestetico che ci sia un allenatore e un altro che farà squadra. Tutte cose che praticamente creano un disordine. Per questo motivo qui io non dico che resta Tudor. Dico soltanto che se c’è la qualificazione, se praticamente la squadra va con Tudor al Mondiale, non può essere che Tudor l’allenatore nel futuro”.
Il punto di vista di Moggi ruota attorno alla coerenza della pianificazione sportiva. Mandare Tudor al Mondiale per Club e poi cambiare guida tecnica al rientro rischierebbe di minare la credibilità del progetto tecnico e di compromettere l’efficacia del lavoro di mercato di Cristiano Giuntoli.
Tudor ha un’opzione di rinnovo
In questo scenario, resta sul tavolo l’opzione del rinnovo automatico di Tudor fino al 2026 in caso di qualificazione alla Champions League. Tuttavia, la Juventus ha facoltà unilaterale di interrompere il contratto, il che apre scenari incerti. D’altra parte, Antonio Conte, grande sogno della dirigenza bianconera, è legato al Napoli fino al 2027 e prima di prendere qualsiasi decisione dovrà confrontarsi con Aurelio De Laurentiis.
La sensazione è che, al netto delle voci e delle ipotesi, la Juventus debba sciogliere il nodo panchina al più presto. Le scelte estive saranno fondamentali per restituire stabilità a un ambiente che, come detto da Moggi, appare ancora “confuso”. Il tempo stringe e il bivio tra Tudor e Conte non può più essere rimandato.