“Questa è la Uefa di Ceferin che tutti ben conoscono”. Con queste parole, affidate a X, Vittorio Oreggia ha commentato l’episodio che ha segnato in modo indelebile la sfida tra la Juventus e il Galatasaray. I bianconeri erano a un passo da un’impresa che avrebbe avuto del clamoroso: ribaltare il 5-2 dell’andata e conquistare gli ottavi di finale di Champions League. Una rimonta costruita con orgoglio, intensità e qualità, ma frenata dall’espulsione di Lloyd Kelly, arrivata nel momento più delicato del match e destinata a cambiare l’inerzia della serata.

Espulsione e polemiche: il caso Kelly

“Uno schifo che riabilita quello scarso di La Penna”. Nel secondo passaggio del suo intervento social, Oreggia ha rincarato la dose, paragonando la direzione del portoghese Pinheiro a quella di La Penna in Inter-Juventus dello scorso 14 febbraio. L’episodio incriminato è il doppio giallo rifilato a Lloyd Kelly, con il primo cartellino giudicato da molti eccessivamente severo. L’espulsione ha lasciato la Juventus in inferiorità numerica quando la rimonta era ormai entrata nel vivo.

La squadra di Luciano Spalletti aveva già dimostrato di poter mettere in grande difficoltà il Galatasaray, dominando sul piano del gioco e dell’intensità. L’inferiorità numerica, tuttavia, ha costretto i bianconeri a uno sforzo ulteriore, sia fisico sia mentale.

Eppure, nonostante l’uomo in meno, la Juventus ha continuato a spingere, trovando energie insospettabili e sfiorando comunque il gol decisivo. L’episodio ha inevitabilmente acceso le polemiche, ma non ha cancellato la prestazione di altissimo livello offerta dalla squadra.

Una Juventus ritrovata e ora la Roma

Al di là delle discussioni arbitrali, resta la prova di grande spessore fornita dalla Juventus. I bianconeri sono usciti dalla Champions League tra gli applausi dell’Allianz Stadium, consapevoli di aver dato tutto. La squadra ha ritrovato identità, equilibrio e coraggio, qualità che nelle ultime settimane erano apparse a tratti smarrite. Contro il Galatasaray, invece, si è vista una formazione dominante, capace di gestire i momenti della partita e di colpire con lucidità.

Gran parte della rimonta è stata costruita in dieci uomini, dettaglio che rende ancora più significativo quanto fatto. Con la parità numerica, chissà quale epilogo avrebbe potuto avere la sfida. Nei supplementari, Zhegrova ha avuto la palla per chiudere il discorso qualificazione, ma il suo tiro è terminato fuori di poco. Il kosovaro ha chiesto scusa al pubblico, che però ha risposto con una standing ovation per lui e per tutta la squadra.

Ora l’attenzione si sposta sul campionato. Domenica 1º marzo arriverà la Roma in una gara fondamentale per la corsa al quarto posto. Spalletti dovrà valutare attentamente le condizioni dei suoi dopo i 120 minuti europei. Thuram, Conceicao, David e Kelly hanno accumulato meno minutaggio e potrebbero garantire maggiore freschezza.

Locatelli non sarà della partita, mentre in difesa potrebbe rivedersi Bremer, nonostante l’ottima prova di Gatti, apparso però molto affaticato al termine della sfida europea.

La strada è tracciata: la Juventus dovrà ripartire proprio dalla notte contro il Galatasaray, trasformando rabbia e orgoglio in energia positiva per il finale di stagione.