“Quando è stato richiamato al video per rivedere il contatto tra Kelly e Baris Yilmaz ho pensato alla paraculata arbitrale, lo ammetto: vuoi vedere che, fottendosene del protocollo - ha scritto il diretto del Corriere dello Sport nel suo editoriale di commento della sfida tra la Juventus e il Galatasaray - (avranno saputo di Inter-Juve e di Kalulu, il “neretto” della Botteri), i varisti gli hanno comunicato che il fallo non era da giallo e che l’espulsione andava cancellata?”. Zazzaroni ha poi aggiunto che Pinheiro nonostante la chiamata al monitor ha preso una decisione al quanto discutibile: “Ho pensato male, perché il portoghese è addirittura passato al rosso diretto, una follia”.
La riflessione di Ivan Zazzaroni, affidata alle colonne del Corriere dello Sport,fotografa alla perfezione il sentimento che ha accompagnato la serata europea della Juventus contro il Galatasaray. I bianconeri sono usciti dalla Champions League tra gli applausi, ma con il rammarico di chi ha la sensazione di aver visto sfumare un’impresa possibile anche per la decisione arbitrale che ha inevitabilmente cambiato la partita. L’espulsione di Lloyd Kelly è apparsa serverà e forse il primo giallo è stato molto severo.
Un rosso che pesa
“Da quell’episodio la Juve ha però tratto nuova energia. E avrebbe meritato la gioia completa”. Le parole di Zazzaroni sottolineano un aspetto che non è passato inosservato: nonostante l’inferiorità numerica, la Juventus ha reagito con orgoglio.
La squadra di Luciano Spalletti non si è disunita, anzi ha trovato energie nervose e mentali che l’hanno portata a sfiorare una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. Il pubblico ha percepito lo sforzo, la determinazione e la voglia di non arrendersi, anche quando la fatica cominciava a farsi sentire. Il riferimento a Victor Osimhen è emblematico: in una gara di grande sacrificio collettivo, è bastato un episodio per spegnere il sogno bianconero. Resta però la consapevolezza di aver giocato una partita di spessore, capace di riaccendere entusiasmo e fiducia dopo settimane complesse. La Juventus ha dimostrato carattere, compattezza e un’identità chiara, anche nelle difficoltà.
Testa alla Roma: energie da recuperare
Archiviata la delusione europea, ora l’attenzione si sposta sul campionato. All’orizzonte c’è la sfida contro la Roma, un appuntamento delicato sia per la classifica sia per il morale. Le energie spese in 120 minuti ad altissima intensità pesano sulle gambe di molti giocatori: a fine partita diversi bianconeri erano visibilmente stremati. Non ci sarà lo squalificato Manuel Locatelli, assenza che obbligherà Spalletti a rivedere gli equilibri in mezzo al campo. Al suo posto è pronto Teun Koopmeiners, che potrebbe garantire qualità e inserimenti. La buona notizia arriva invece dall’infermeria: Andrea Cambiaso è pronto al rientro, mentre filtra ottimismo anche per Bremer, la cui presenza darebbe solidità e leadership al reparto difensivo.
Resta da valutare la condizione di Kenan Yildiz, tra i più generosi contro il Galatasaray. Il talento turco ha speso tantissimo e lo staff medico monitorerà le sue condizioni nelle prossime ore. Non è escluso che Spalletti possa optare per una soluzione iniziale più prudente, magari con Boga dal primo minuto e Yildiz pronto a subentrare a gara in corso per spaccare la partita con freschezza e qualità. La Juventus riparte dall’orgoglio mostrato in Europa. La delusione brucia, ma il campionato non aspetta: contro la Roma serviranno lucidità, energie e quella stessa anima vista in Champions. Per trasformare la rabbia in punti pesanti.