Dopo il "no" incassato da Antonio Conte e l’indecisione nei confronti di Igor Tudor, per la Juventus è tempo di valutare altre alternative per la panchina. Tra queste, nelle ultime ore starebbe prendendo corpo l’idea Bruno Génésio, attuale tecnico del Lille e profilo che piacerebbe molto al sempre più probabile dg bianconero Damien Comolli. Per esperienza, attitudine al lavoro e capacità di valorizzare i giovani, l'allenatore francese, con un passato importante al Lione, viene considerato un tecnico pragmatico ma molto empatico con giocatori e collaboratori.
Come gioca il Lille di Génésio
Nonostante venga considerato un esteta del calcio, l’allenatore francese è noto per dare alle proprie squadre un gioco dinamico, propositivo e spesso improntato su un 4-2-3-1 o un 4-3-3. Moduli che Génésio prediligerebbe per esprimere al meglio le qualità offensive dei suoi giocatori. In allenamento, il tecnico francese inoltre lavora molto sulle verticalizzazioni e sulle ripartenze veloci dal basso, cercando di sorprendere le difese avversarie.
Caratteristiche che, unite a un pressing alto e aggressivo, volto a recuperare rapidamente il possesso palla nella metà campo avversaria, hanno portato quest’anno il Lille direttamente agli ottavi di finale della Champions League e al quinto posto (a parità di punti, ma in svantaggio nella differenza reti con il Nizza quarto) in Ligue1.
Inoltre, Génésio è conosciuto per valorizzare e puntare molto sui giovani. Presupposto che permetterebbe alla Juventus di aumentare i profitti su eventuali cessioni future e di fare scelte molto più oculate in chiave mercato.
Alla Juve sembra piacere anche Pioli
Oltre a Génésio, uno dei nomi che circolano con maggior insistenza nelle ultime ore per la panchina della Juventus è quello di Stefano Pioli. L’allenatore dell’Al-Nassr, con una lunga esperienza al Milan impreziosita da uno Scudetto, piacerebbe alla dirigenza bianconera in particolar modo per la capacità di valorizzare i giovani e per la gestione di spogliatoi importanti.
Pioli, che attualmente siede sulla panchina dell’Al-Nassr, non avrebbe mai nascosto il desiderio di tornare ad allenare in Serie A.
Considerato dagli addetti ai lavori come un tecnico moderno e che conosce già molto bene l’ambiente Juve (ha vestito la maglia bianconera da giocatore dal 1984 al 1987), porterebbe con sé esperienza internazionale e capacità di lavorare con una squadra mediamente giovane ma ambiziosa.
Per la panchina non sarebbe ancora tramontata l’ipotesi Mancini
Tra le molte ipotesi, per la panchina della Juventus non sarebbe ancora del tutto tramontata l'idea Roberto Mancini. L'ex commissario tecnico della Nazionale italiana, al momento senza incarico, conserverebbe ancora un certo appeal all'interno della dirigenza bianconera. Infatti, la sua esperienza internazionale, la capacità di gestire grandi spogliatoi e profonda conoscenza del calcio italiano, lo renderebbero un candidato idoneo per la panchina bianconera. Da capire però i costi d’ingaggio e il mercato che l’ex allenatore di Inter e Manchester City potrebbe pretendere per un eventuale accordo.