La Juventus è in piena lotta per un posto nella prossima Champions League, ma in società l’attenzione è già rivolta al futuro, in particolare alla questione legata alla panchina. Come rivelato da Ciro Venerato dagli studi Rai, in casa bianconera il clima non sarebbe dei più distesi: “Nella Juventus c’è un clima da guerra fredda. A Cristiano Giuntoli viene rinfacciato l’ingaggio di Thiago Motta ed il no ad Antonio Conte”, ha dichiarato il giornalista.

Secondo Venerato, una parte della dirigenza juventina non avrebbe mai approvato la scelta dell’estate scorsa, quando Giuntoli decise di affidare la panchina a Thiago Motta.

Il tecnico italo-brasiliano, reduce da un’ottima stagione con il Bologna, è stato esonerato a metà marzo dopo risultati altalenanti, venendo sostituito da Igor Tudor. La sua gestione, evidentemente, non ha convinto, e la frattura tra Giuntoli e altri membri del club si sarebbe acuita.

Le parole di Venerato

“C’è chi avrebbe scelto il tecnico salentino, ora in lotta per lo Scudetto a Napoli”, ha spiegato Venerato, riferendosi ad Antonio Conte. L'ex tecnico bianconero era il preferito di una parte della dirigenza, ma la linea Giuntoli, orientata su un profilo giovane e con idee innovative, alla fine ha prevalso. Una decisione che oggi viene messa in discussione.

Non solo: Venerato ha svelato un ulteriore retroscena post-esonero Motta, legato alla volontà di Giuntoli di puntare su un altro profilo di grande esperienza internazionale.

“Aveva un accordo con Roberto Mancini fino al 2026, prima che Elkann lo bocciasse, preferendo tesserare Tudor per qualche mese”, ha rivelato il giornalista. L’ingaggio di Tudor, dunque, non sarebbe stato in cima alla lista del football director, ma una scelta condivisa in extremis con la proprietà.

Le tensioni potrebbero però aumentare ulteriormente con l’imminente ritorno di Matteo Tognozzi, ex Granada, nei quadri dirigenziali. “Il direttore Tognozzi, al rientro dopo l’addio al Granada, limiterebbe il raggio d’azione di Giuntoli”, ha affermato Venerato, lasciando intendere che anche sul piano gestionale qualcosa potrebbe cambiare in vista della prossima stagione.

Si ferma Cambiaso

Nel frattempo, Igor Tudor è concentrato sul campo e sulla trasferta delicata contro la Lazio.

La Juventus dovrà fare a meno di diversi elementi chiave. Il tecnico croato dovrà quasi certamente rinunciare ad Andrea Cambiaso: il numero 27 bianconero, durante il match contro il Bologna, si è fermato per un problema muscolare alla coscia sinistra. Il giocatore si è sottoposto ad accertamenti al JMedical e difficilmente ci sarà contro la Lazio.

L’assenza di Cambiaso rischia di pesare parecchio, considerando che sono ben otto i giocatori fermi ai box. In difesa, mancheranno sicuramente Bremer, Cabal e Kelly, mentre Federico Gatti proverà a recuperare in extremis. Tuttavia, il numero 4 bianconero è fermo da più di un mese e difficilmente avrà 90 minuti nelle gambe.

In un clima interno teso e con l’infermeria piena, la Juventus deve restare concentrata sull’obiettivo Champions, pur con uno sguardo già rivolto alle scelte decisive per la prossima stagione.