Ange-Yoan Bonny è finito nel mirino di Inter e Napoli.

Da una parte c'è la dirigenza nerazzurra, che vuole puntare sul francese per avere a disposizione una maggiore profondità di rosa e nuove forze fresche per affrontare al meglio gli impegni in Italia e in Europa, dall'altra il Napoli di Antonio Conte, che ha assoluto bisogno di irrobustire il fronte offensivo con delle alternative di qualità al solo Lukaku.

Bonny piace in particolare per la duttilità e la poliedricità del suo profilo: il centravanti del Parma abbina infatti una notevole struttura fisica ad una buona qualità di base, una caratteristica poco comune per un calciatore con leve fisiche come le sue.

Il Parma lo valuta tra 25 e 30 milioni di euro.

Come giocherebbe Bonny nel Napoli di Conte

Nella visione tattica dell'allenatore del Napoli Antonio Conte, Bonny si integrerebbe perfettamente come riferimento centrale in un sistema che fa della solidità e della verticalità i suoi punti di forza. Il 3-5-2 del tecnico salentino richiede punte capaci di giocare di sponda, aprire spazi per gli inserimenti e agire come terminali di un gioco diretto e rapido.

Con il suo fisico imponente, Bonny avrebbe il compito di proteggere palla, ricevere tra le linee e favorire gli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni offensivi, elementi fondamentali per la manovra azzurra. Inoltre, la sua capacità di pressing lo renderebbe utile anche nella fase difensiva, contribuendo alla compattezza del blocco squadra.

Come giocherebbe Bonny nell’Inter

Al netto del fatto che bisognerà capire quale sarà il nuovo allenatore dell'Inter (Simone Inzaghi ha appena comunicato l'addio al club, allenerà in Arabia Saudita), Bonny farebbe molto comodo alla rosa, perché oggi non ci sono alternative di qualità a Marcus Thuram e Lautaro Martinez.

In ogni rosa di spessore un elemento in grado di dialogare con il compagno di reparto, proteggere il pallone e attaccare la profondità, appare di fatti sempre come un valore aggiunto.

Con Bonny, l'Inter avrebbe una soluzione fisica e potente, utile sia nei minuti finali che nelle rotazioni settimanali. Potrebbe affiancarsi a una seconda punta più tecnica, sfruttando la sua capacità di attrarre difensori su di sé per liberare spazi.

Nel contesto di una squadra che attacca in maniera corale e sfrutta molto i cross laterali, il francese potrebbe diventare pericoloso anche nel gioco aereo e nei duelli fisici in area.