Nelle scorse ore l'amministratore delegato di Tether Paolo Ardoino ha pubblicato un messaggio sul proprio account X nel quale si lamenta pubblicamente di come la società Juventus non starebbe permettendo alla sua azienda di stablecoin statunitense di partecipare attivamente alla vita del club bianconero.

Ardoino: 'La società bianconera non ci ha permesso neanche di partecipare all'aumento di capitale'

Stanno facendo discutere e non poco le parole scritte su X da Paolo Ardoino, amministratore delegato della nota stablecoin Tether il quale si è pubblicamente lamentato del comportamento che avrebbero avuto la società Juventus nei confronti dell'azienda statunitense: "Tanti di voi mi hanno chiesto quando Tether 'caccerà il grano' per sostenere la Juventus, acquistare nuovi giocatori etc...

Tether non vede l'ora di poter partecipare alla crescita ed al futuro della squadra. Ma a oggi la società non ha nemmeno permesso a Tether di partecipare all'aumento di capitale annunciato un mese fa (circa 15-110 milioni)".

Ardoino ha sottolineato come, in particolare negli ultimi giorni, si siano acuite le frustrazioni tra i tifosi per la situazione attuale della squadra.

Secondo quanto dichiarato, Tether rimarrebbe disponibile a un coinvolgimento più incisivo, ma al momento ciò non sarebbe possibile per mancanza di apertura da parte della dirigenza juventina. A suo giudizio, è un'occasione mancata non permettere a partner motivati e potenzialmente strategici di affiancare il club in un progetto di rilancio significativo.

Con tono ironico, Ardoino ha poi auspicato che almeno il contributo economico derivante dall’acquisto del proprio biglietto in tribuna possa aiutare a sostenere le spese operative della società. La sua conclusione, “Make Juventus Great Again”, è infine un chiaro richiamo alla volontà di vedere i bianconeri ritornare ai vertici del calcio europeo.

Juve, i tifosi rispondono ad Ardoino 'Eviterei di fare certe esternazioni sui social'

Le parole di Ardoino, come accennato, hanno catturato l'attenzione di centinaia di tifosi bianconeri sul web: "Per quanto comprenda la sua buona fede, juventinità e voglia di fare una mano e, perché no, entrare a fare parte attivamente del mondo Juventus, eviterei esternazioni sui social, ma cercherei un dialogo con la proprietà o chi è demandato a farlo", scrive un utente su X.

Un altro poi aggiunge: "Con tutto il rispetto che posso avere per un tifoso che si mette a disposizione della Juve, evidenzio di non condividere una la politica social che scredita pubblicamente la proprietà ,cercando di portare dalla propria l'opinione pubblica. Il popolo bianconero deve essere unito".