Dopo la pesante sconfitta per 3-0 subita contro la Norvegia nella partita valida per le qualificazioni ai prossimi mondiali di calcio, l’avventura come ct azzurro di Luciano Spalletti si è conclusa. Tuttavia, l’allenatore toscano è ancora un profilo molto appetibile da molti club e vista la situazione contrattuale di Igor Tudor, l’ex Napoli potrebbe diventare un’ipotesi per la panchina della Juventus.
La clausola sul contratto di Tudor
La posizione dell’allenatore croato sulla panchina della Juventus potrebbe diventare oggetto di valutazione più approfondita già nei prossimi giorni, ma soprattutto in relazione a un buon esito nel Mondiale per club.
Chiamato alla fine di marzo dalla società bianconera dopo l’esonero di Thiago Motta, il contratto firmato da Tudor con la Juventus prevedeva il rinnovo automatico legato alla conquista di un posto nella prossima Champions League. Tuttavia, sebbene il tecnico croato abbia raggiunto l’obiettivo e dopo molti attestati di stima giunti dalla dirigenza, attraverso una clausola inserita nel contratto tra le parti e dietro il pagamento di una penale in favore di Tudor, la società bianconera può sollevarlo dall’incarico entro il 30 luglio.
L’avventura di Spalletti con la nazionale azzurra
Esonerato da ct dopo la brutta prestazione fornita dagli azzurri contro la Norvegia, l'avventura del tecnico toscano sulla panchina della Nazionale italiana si chiude con molte ombre e poche soddisfazioni.
Nonostante molti addetti ai lavori siano concordi nell’affermare come il livello di qualità del calcio italiano sia tra i più bassi nella sua storia, a Spalletti viene imputata la poca empatia con i calciatori, la mancanza di gioco e di idee. Subentrato a Roberto Mancini nel settembre 2023, l’allenatore toscano ha collezionato 11 vittorie, sei pareggi e altrettante sconfitte. Alla guida degli azzurri, il tecnico toscano ha partecipato a Euro 2024, venendo eliminato per 2-0 agli ottavi di finale dalla Svizzera dopo aver acciuffato in extremis il pareggio (1-1 con gol al 98 minuto di Zaccagni) contro la Croazia che ha garantito il secondo posto nel girone di qualificazione.
Come giocherebbe la Juve con Spalletti
L'allenatore toscano predilige il possesso palla, la verticalizzazione rapida e la costante ricerca della superiorità numerica in ogni zona del campo. Infatti, Spalletti si affida spesso al 4-3-3 o un 4-2-3-1, moduli che consentono di sfruttare al meglio le qualità offensive dei singoli, garantendo nel contempo l’inserimento negli spazi.
Nelle idee calcistiche del tecnico toscano, i terzini hanno un ruolo fondamentale nella difesa a quattro, sia nella fase di spinta che in quella di ripiegamento, con i due centrali difensivi a cui viene affidato il compito, quando possibile, d’impostare l’azione dal basso.
Oltre alla difesa a quattro, nel Napoli Campione d’Italia Spalletti giocava con Stanislav Lobotka e Frank Anguissa in mediana, con Khvicha K'varatskhelia, Giacomo Raspadori e Matteo Politano nel ruolo di trequartisti a supporto di Victor Osimhen. Modulo che, potendo già contare su Manuel Locatelli e Khéphren Thuram in mediana e cercando di rilanciare Teun Koopmeiners sulla linea dei trequartisti, potrebbe adottare anche nella Juventus.