La Juventus guarda al futuro e lo fa partendo da una telefonata importante. John Elkann, numero uno di Exor e figura di riferimento per la società bianconera, avrebbe telefonato personalmente ad Igor Tudor per rassicurarlo sul suo futuro.
Un gesto che testimonia la fiducia della proprietà nel lavoro dell’allenatore croato, subentrato durante la stagione e capace di dare nuova linfa ad una squadra più che in difficoltà.
Durante la conversazione, Elkann avrebbe invitato Tudor a lavorare al massimo in vista del Mondiale per Club, sottolineando che ci sono concrete possibilità che resti alla guida della Juventus anche nella prossima stagione.
Adesso, si attende solo il primo summit tra Tudor e Comolli, nuovo direttore generale, per comprendere se davvero il tecnico potrà restare alla guida della Vecchia Signora.
Cambi societari
La Juventus non si limita a confermare la fiducia all’allenatore: il club ha deciso di rivoluzionare i propri quadri dirigenziali per affrontare le sfide future con maggiore forza e organizzazione. È stato infatti ufficializzato l’arrivo di Damien Comolli come direttore generale. Il dirigente francese, con un curriculum di tutto rispetto in club come Liverpool e Tottenham, avrà il compito di portare una mentalità manageriale internazionale e di coordinare l’intero comparto sportivo e operativo della società.
Parallelamente, Giorgio Chiellini è stato promosso nel ruolo di director of football strategy. Un riconoscimento importante per l’ex capitano bianconero, che negli ultimi anni ha saputo farsi apprezzare anche fuori dal campo. Chiellini lavorerà come figura di raccordo tra la società e lo staff tecnico, mettendo a disposizione la sua grande esperienza e la profonda conoscenza dell’ambiente juventino.
Queste scelte strategiche si inseriscono in un contesto di rinnovamento più ampio. Tuttavia, il nodo principale resta la panchina. Se da un lato la chiamata di Elkann ha ribadito la fiducia in Tudor, dall’altro bisognerà attendere il confronto decisivo tra il tecnico croato e Damien Comolli, previsto per il 4 giugno, giorno in cui il dirigente francese si insedierà ufficialmente alla Continassa.
In questo summit si dovrà capire se la visione dell’allenatore coincide con quella della nuova dirigenza: solo in quel caso Tudor potrà proseguire la sua avventura sulla panchina bianconera.
Al momento, il tecnico croato sembra avere dalla sua parte non solo la proprietà, ma anche lo spogliatoio. La squadra ha dimostrato di credere nel suo lavoro, un aspetto non secondario per la Juventus che punta a ritrovare stabilità e risultati. Tuttavia, il club non esclude nemmeno l’ipotesi di un cambio in panchina, soprattutto se si dovessero presentare delle opportunità interessanti sul mercato degli allenatori.
Si guarda anche al Mondiale per Club
Intanto, Tudor è già tornato alla Continassa per iniziare a preparare il Mondiale per Club.
Nei prossimi giorni, però, dovrà fare a meno di dieci giocatori impegnati con le rispettive nazionali: Gatti, Locatelli, Cambiaso, Nico Gonzalez, Conceicao, Kalulu, Adzic, Vlahovic, Rouhi e Yildiz. Questi torneranno soltanto a ridosso della partenza per gli Stati Uniti, prevista per il 14 giugno.
L’esordio ufficiale nel torneo avverrà nella notte tra il 18 e il 19 giugno contro l’Al Ain, un test importante per la squadra e per lo stesso Tudor. La Juventus, inoltre, spera di recuperare Teun Koopmeiners, alle prese con un fastidio al tendine, in tempo utile per l’esordio nella kermesse internazionale.