L'era di Damien Comolli in casa Juventus è iniziata con un colloquio con Igor Tudor che avrebbe rafforzato la posizione del croato sulla panchina bianconera. Dopo i "no" di Gasperini e Conte, i bianconeri avrebbero vagliato alcune alternative, tra cui Marco Silva, Stefano Pioli e Roberto Mancini, ma ora sarebbero convinti di andare avanti con l'attuale tecnico, anche dopo il Mondiale per club. L''incontro con Comolli si sarebbe spinto anche oltre la mera posizione del tecnico, si sarebbe già iniziato a parlare di prossimi acquisti.
Igor Tudor e i prossimi acquisti della Juventus
Il tecnico non avrebbe cambiato idea rispetto alle indicazioni concordato con Giuntoli. La Juventus non avrebbe, secondo lui, bisogno di una rivoluzione, ma di tre, massimo quattro acquisti per dare maggiore qualità al gruppo attuale. Ovviamente tutto questo al netto di eventuali cessioni, che, se portate a termine, porterebbe la società a dovere sostituire i partenti. Per ora però a tenere banco è la lista della spesa, e così come Giuntoli, anche Comolli sarebbe propenso ad una soluzione di questo tipo, con poche, ma buone, pedine da inserire nell'attuale gruppo.
Secondo alcune indiscrezioni un nome fatto da Tudor sarebbe quello di Ndoye del Bologna.
L'esterno è stato grande protagonista delle ultime due cavalcate dei felsinei verso l'Europa, ha segnato il gol decisivo in finale di Coppa Italia, e sarebbe nel mirino anche del Napoli. La società rossoblu lo valuterebbe oltre trenta milioni, un cifra importante che dovrà essere analizzata in casa bianconera. Da questo nome si può comunque evincere il tipo di acquisto per il centrocampo: un giocatore di "gamba", offensivo e capace di dare un po' di cambio di passo alla Juventus.
Calciomercato Juventus, mirino anche su difesa e attacco
Tra le richieste di Igor Tudor ci sarebbe anche quella di acquistare un difensore centrale di alto livello. La Juventus ha riscattato Kalulu dal Milan, riavrà Bremer dopo il lungo infortunio, ma non riuscirà a confermare Renato Veiga.
Il francese e il brasiliano sarebbero i pilastri della nuova retroguardia, con Gatti in aggiunta, ma giocando con la linea a tre servirebbe almeno un'alternativa visto che l'anno prossimo gli impegni saranno ancora tanti.
Infine c'è l'attacco e questo è il grande rebus dell'estate bianconera. Vlahovic sarebbe in partenza, visto il contratto in scadenza nel 2026, ma per ora nessuno si è mosso concretamente per il centravanti. Il serbo comunque dovrebbe lasciare Torino e quindi si renderebbe necessario l'acquisto di un nuovo bomber, con Jonathan David che, al momento, sarebbe il preferito. Da sistemare ci sarà poi la questione Kolo Muani, se non dovesse restare dopo il Mondiale per Club, allora le punte centrali da portare a Torino dovranno essere due, per non iniziare l'anno con un solo centravanti come fatto ad agosto scorso.