Nelle scorse ore il giornalista Romeo Agresti ha parlato sul proprio canale Youtube di due elementi che potrebbero essere un problema per le casse della Juventus, vale a dire l'ex allenatore Thiago Motta e il difensore finito ai margini del progetto Tiago Djalò.

Agresti: 'Se Motta non trova una soluzione peserà per altri due anni sulle casse del club'

"Thiago Motta e Djalò sono due problemi per la Juventus", questo è il concetto chiave espresso da Romeo Agresti nell'ultimo video su Youtube. Il giornalista è poi sceso nel dettaglio partendo dall'ex tecnico bianconero: "Non ne parliamo più perché è un capitolo negativo di questo percorso, quindi c'è il forte desiderio di voltare pagina.

Però quando la Juve decise di esonerare Thiago Motta nessuno si è posto neanche lontanamente il dubbio legato a un eventuale risoluzione contrattuale. Perché l'italo brasiliano - che con la Juventus aveva firmato un contratto triennale - viene messo alla porta e tutti davano per scontato che da fine marzo all'inizio della nuova stagione ci fossero tutti i presupposti affinché Thiago ripartisse da un altro progetto sportivo. Eppure, il Milan è andato su Allegri, la Roma su Gasperini, l'Inter su Chivu e la Lazio su Sarri. In questo giro di grandi squadre Motta non ci è nemmeno entrato e questo comunque è un tema da non sottovalutare, perché altri due due anni di contratto a oggi sono sulle spalle della Juventus".

Agresti e il capitolo Djalò: 'Un calciatore che rappresenta un mistero'

Agresti ha poi analizzato: "L'altro problema, come anticipato è quello di Tiago Djalò: questo calciatore ha rappresentato davvero un mistero. Arriva alla Juve e non vede praticamente mai il campo. Parte per fare il ritiro con Thiago Motta e dopo il primo tempo dell'amichevole di Norimberga viene sostanzialmente tagliato. Va al Porto, inizialmente non vede mai il campo, poi inizia a giocare anche molto bene. Dopodiché finisce di nuovo nel dimenticatoio: problemi comportamentali, viene messo fuori dal gruppo, addirittura va ad allenarsi separatamente alle 7 del mattino, obbligato dal club portoghese. Il Porto va al Mondiale per club, non ci pensa neanche un secondo a trattenerlo per quella manifestazione e lo rispedisce a casa.

Torna alla Juve e i bianconeri non ci pensano neanche un secondo a portarlo in America".

Il giornalista ha concluso dicendo: "Insomma, credo che Djalò è stato un azzardo, un giocatore che la Juve ha preso dopo un grave infortunio, soffiandolo all'Inter, e con il quale si è firmato un contratto inusuale. Perché sigla un accordo fino al 30 giugno 2026, quindi di brevissima durata, poi la Juventus ha l'opzione per altri due anni da esercitare, cosa che credo non farà mai. Dico questo, perché si sta lavorando molto per trovare una sistemazione a Djalò in questa sessione di mercato per salutarlo definitivamente".

Juve, i tifosi rispondono ad Agresti: 'Motta è un tecnico da Torino'

Le parole di Agresti hanno acceso la discussione sul web: "Thiago è forse un'allenatore da Torino, squadra che si esalta per il bel gioco e che lotta per la vetta della parte destra della classifica", scrive un utente su Youtube.

Un altro poi aggiunge: "Djalo, Kostic, Vlahovic, Douglas Luiz, Nico Gonzalez, Weah... avremo un bel da fare anche quest’anno".