Il giornalista sportivo Fabio Ravezzani nel pieno della diretta della trasmissione QSVS ha lanciato un'indiscrezione di calciomercato che se confermata, sarà destinata a far discutere. Nello specifico, Ravezzani ha rivelato: "Nelle scorse ore ho ricevuto un messaggio dal collega Cristiano Ruiu, quello che, per farci capire, disse per primo che Higuain sarebbe passato dal Napoli alla Juventus, e mi ha dato una notizia bomba. Da quello che mi è stato detto quindi, Vlahovic ha firmato un contratto che lo legherà al Milan a giugno per 4 anni a 8 milioni di euro di ingaggio più bonus.
E' una grande operazione ma cerchiamo di capirla meglio: sostanzialmente il club rossonero pagherebbe una cifra per la firma del calciatore, facciamo 10 milioni di euro, e garantirebbe al centravanti serbo per l'appunto 8 milioni più bonus. Questo vuol dire che a stagione, Vlahovic costerebbe al Milan 14 milioni di euro lordi. Quindi con 70 milioni di euro, tutto compreso ivi stipendio, il "diavolo" si porterebbe a casa il calciatore classe 2000".
Milan e Vlahovic, un connubio sfiorato la scorsa estate
Una notizia, che potrebbe non stupire solo perché nell'aria ormai da tanto tempo: Vlahovic è stato infatti accostato al Milan già nella scorsa estate, quando il suo addio dalla Juventus sembrava cosa certa.
Solo uno stipendio da 12 milioni di euro l'anno e una richiesta economica da 20 milioni del club bianconero, avevano bloccato le trattative in corso. Nella prossima estate però, i costi complessivi dell'operazione saranno dimezzati, sia perché la Juventus potrebbe perdere il controllo del cartellino del calciatore, sia perché lo stipendio del serbo dovrà essere per forza di cose ridiscusso.
Vlahovic, come potrebbe giocare con il Milan
Fisico imponente, 190 centimetri di potenza e coordinazione, Dusan Vlahovic è il prototipo del centravanti moderno: forte nel gioco aereo, letale negli ultimi sedici metri e dotato di un sinistro secco e preciso che gli consente di calciare con efficacia anche da fuori area.
Ma il serbo non è solo un finalizzatore: nel corso degli anni ha migliorato il lavoro spalle alla porta, la capacità di attaccare la profondità e di dialogare con i compagni, aspetti che lo rendono funzionale a un sistema di gioco strutturato. Caratteristiche che Massimiliano Allegri conosce molto bene, avendolo allenato per un anno e mezzo alla Juventus, dopo averlo voluto fortemente a Torino. Nel Milan guidato dal tecnico toscano, Vlahovic potrebbe quindi tornare a essere il riferimento offensivo centrale, il perno attorno a cui far ruotare il gioco: un numero nove chiamato non solo a segnare, ma anche a far salire la squadra, aprire spazi per gli esterni e dare peso all’area, in un contesto tattico che esalti disciplina, equilibrio e concretezza.