Nonostante una Juventus lanciata a pieno ritmo, con otto vittorie negli ultimi dieci impegni tra Serie A e Champions League, l’umore di Luciano Spalletti continua a far discutere. Il tecnico bianconero, infatti, appare tutt’altro che sereno nelle sue recenti uscite pubbliche, lasciando trasparire un nervosismo che sembra stonare con il momento estremamente positivo della squadra.
Spalletti e lo sfogo a Sky Sport
L’ultimo episodio risale a ieri sera, nell’immediato post gara della sfida contro il Sassuolo, dominata e chiusa senza appello sullo 0-3.
Ai microfoni di Sky Sport, Spalletti si è lasciato andare a dichiarazioni dai toni accesi, che hanno immediatamente catturato l’attenzione. «Diamo fastidio? Funziona così, adesso si può prendere il cellulare in mano e dire quello che si pare. Poi delle amicizie, delle passioni le abbiamo tutti e uno va a dire delle cose per portare acqua al proprio mulino», ha esordito il tecnico, visibilmente infastidito.
Parole che si collegano direttamente a un altro tema caldo delle ultime settimane: il rigore sbagliato da Jonathan David nella gara contro il Lecce. Anche su questo punto, Spalletti non ha nascosto il proprio disappunto: «Locatelli l'ha fatto battere ad uno che ha segnato 22-23 gol su 26-27 tirati, quindi sto andando oltre cosa?».
Dichiarazioni che vanno ad aggiungersi a quelle pronunciate dallo stesso allenatore nel post partita proprio contro il Lecce, quando ai microfoni di Dazn aveva risposto in modo sarcastico ai cronisti: "Il rigore? Secondo me lo dovevate battere voi. Quello che decide di non batterlo ha anche un po' di timore: se fosse stato tranquillo l'avrebbe battuto. David è un rigorista, li batte benissimo, ha fatto la scelta giusta ma non ha alzato il pallone quei 20 centimetri per metterlo sopra la sagoma del portiere".
Juve, un mercato da pochi squilli potrebbe non aiutare
Un insieme di uscite che delineano un nervosismo apparente, difficile da spiegare se si guarda esclusivamente ai risultati del campo.
La Juventus vince, convince e resta pienamente in corsa su tutti i fronti, ma il suo allenatore sembra combattere battaglie parallele, spesso rivolte più all’esterno che allo spogliatoio.
Non è da escludere che questo atteggiamento sia legato a fattori extra-campo. Tra questi, potrebbe pesare un calciomercato che non promette particolari rinforzi per i bianconeri, limitando le possibilità di intervento e aumentando la pressione sulle scelte tecniche. In un contesto del genere, anche una squadra che vince può diventare terreno fertile per tensioni e polemiche.
Resta il fatto che, mentre la Juventus continua a macinare successi, la figura di Spalletti sembra muoversi in controtendenza emotiva rispetto ai risultati. Un paradosso che, se non chiarito, rischia di diventare un tema ricorrente nelle prossime settimane.