La serata di ieri ha consegnato al campionato una protagonista in più. La Juventus di Igor Tudor, con un rocambolesco 4-3 contro l'Inter, ha mandato un messaggio forte e chiaro: i bianconeri sono tornati a fare sul serio. Il passo falso della Roma contro il Torino ha permesso infatti alla Vecchia Signora di balzare in testa alla classifica a quota 9, affiancando il Napoli. Una posizione che non arriva per caso, ma che fotografa con precisione l’avvio perfetto della squadra: tre vittorie in tre gare, con un entusiasmo crescente e una rosa che sembra finalmente aver trovato equilibrio e qualità.

Juve, un reparto offensivo da urlo e una difesa blindata dal ritorno di Bremer

Il nuovo volto della Juve passa soprattutto dal reparto offensivo. Gli innesti last-minute di Openda e Zhegrova hanno acceso la fantasia di tifosi e addetti ai lavori, offrendo soluzioni multiple a Tudor. Con un ventaglio così ampio di opzioni davanti, l’allenatore croato può permettersi rotazioni e cambi di sistema senza rinunciare a incisività. Ma la vera notizia arriva da dietro: con il recupero a pieno regime di Gleison Bremer e una batteria di difensori affidabili, la Juventus ha ritrovato quella solidità che storicamente ne rappresenta il marchio di fabbrica.

Il centrocampo resta invece l’unico vero punto interrogativo.

La coperta corta e la qualità non sempre all’altezza dei reparti vicini potrebbero costituire il tallone d’Achille nel lungo periodo. Non sorprende dunque che le prime voci di mercato parlino di un Comolli intenzionato a puntare, già dalla prossima estate, su un mediano di caratura internazionale. Nomi come Tonali o addirittura Bernardo Silva, oggi al Manchester City, circolano già con insistenza.

Quel che è certo è che la vittoria contro l’Inter ha ribaltato equilibri e prospettive. La squadra di Chivu, considerata alla vigilia la rivale numero uno del Napoli, si ritrova ora già a sei punti di distanza. Una voragine che, seppur prematura, pesa nella corsa allo scudetto. E così la Juventus, da outsider silenziosa, si è trasformata in una candidata credibile al tricolore, forse l’unica capace di mettere realmente pressione ai campioni in carica.

Napoli, due formazioni a disposizione di Conte

La Juve, con la vittoria sull'Inter, potrebbe essersi presa il ruolo di prima sfidante al Napoli ma è anche vero che la formazione partenopea a oggi, sembrerebbe inarrivabile. Il 3 a 1 inferto ieri sera alla Fiorentina sul campo del Franchi è stata una dimostrazione di forza impressionante data dalla compagine guidata da Antonio Conte. Il tecnico leccese, in novanta minuti, ha potuto schierare praticamente due squadre, facendo cambi di primissimo livello e mandando in campo per scampoli di gara calciatori che in altre formazioni giocherebbero titolari. Una profondità di rosa difficile da eguagliare per le rivali e che a lungo andare potrebbe fare la differenza.