In un calcio sempre più votato all’attacco e allo spettacolo, la Juventus ha deciso di ripartire dalle proprie radici: la solidità difensiva. I bianconeri hanno infatti avuto la meglio su Parma e Genoa con autorevolezza, mostrando un reparto arretrato tornato granitico e capace di limitare al minimo i pericoli creati dagli avversati. Un ritorno alle origini che porta la firma del nuovo corso targato Tudor e, soprattutto, del rientro di Gleison Bremer.

Il fortino bianconero è tornato a essere efficace

La Juventus sembra aver ritrovato quella solidità difensiva che per anni ha rappresentato il marchio di fabbrica della Vecchia Signora.

Dopo le prime due giornate di campionato, la squadra allenata da Igor Tudor ha concesso appena 18 tiri complessivi agli avversari, Parma e Genoa: numeri che, se letti nel dettaglio, raccontano di una retroguardia tornata compatta e quasi invalicabile. Otto conclusioni sono arrivate da fuori area e soltanto tre hanno centrato lo specchio della porta, segnale evidente della difficoltà delle rivali ad affondare all’interno dei sedici metri bianconeri.

Un dato ancor più significativo riguarda proprio la capacità della Juve di proteggere l’area di rigore: sia la formazione emiliana che quella ligure hanno mostrato grandi limiti nel tentativo di arrivarci con passaggi filtranti o azioni dirette, ritrovandosi costrette a soluzioni dalla distanza.

Bremer, un ritorno che regala alla Juventus un leader tecnico e una sicurezza per il reparto arretrato

Il ritorno di Gleison Bremer, in questo contesto, è stato determinante. Il difensore brasiliano, reduce da un lungo calvario per la rottura del crociato che lo ha tenuto fermo quasi tutta la scorsa stagione, ha scelto di non attendere tempi graduali per il rientro. Con Tudor ha bruciato le tappe, prendendosi una maglia da titolare già nelle prime due vittorie stagionali. La sua presenza ha dato subito peso, aggressività e leadership a un reparto che aveva sofferto parecchio senza di lui.

È vero: Parma e Genoa rappresentano avversari di media fascia, e serviranno test più probanti per capire se il muro juventino è davvero tornato quello delle annate migliori.

La sfida con l’Inter, in programma alla prossima giornata, offrirà una cartina di tornasole importante. Sarà lì che la Juve potrà misurare fino in fondo la propria rinascita difensiva.

Per ora, però, i segnali sono chiari: la Vecchia Signora è tornata a fare della difesa il suo punto di forza e con un attacco che si sta arricchendo di pedine in questa ultima giornata di mercato, Tudor potrà davvero disporre di una rosa competitiva potenzialmente per tutte le competizioni.