Khéphren Thuram si sta affermando come uno dei punti fermi della Juventus. Arrivato in bianconero per rinforzare il centrocampo con qualità e fisicità, il francese è rapidamente diventato imprescindibile nelle scelte di Igor Tudor. Personalità, duttilità e una spiccata capacità di strappo lo rendono uno dei giocatori più apprezzati dai tifosi, oltre che un elemento centrale per il progetto tecnico del club.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, durante l'estate, non sono mancati tentativi di portare via Thuram da Torino. Dall’Arabia Saudita sarebbe, infatti, giunta un’offerta compresa tra i 40 e i 50 milioni di euro, una cifra significativa che avrebbe potuto far vacillare molte società europee.
Tuttavia, la risposta del giocatore è stata immediata: nessun interesse a valutare l’ipotesi. Thuram non ha nemmeno voluto conoscere i dettagli economici della proposta, segno di quanto forte sia il legame che sente con la Juventus. Ma non è tutto. Dopo il Mondiale per club, anche il Paris Saint-Germain si sarebbe mosso con decisione, chiedendo informazioni sul centrocampista.
Thuram punto fermo
Anche in questo caso, però, ogni discorso è stato subito interrotto. Thuram ha scelto di blindare il proprio futuro a Torino, dimostrando un attaccamento raro nel calcio moderno, dove le sirene di ingaggi milionari riescono spesso a far cambiare idea anche ai giocatori più convinti.
La Juventus, dal canto suo, considera il francese un pilastro attorno a cui costruire il centrocampo del presente e del futuro.
In un progetto che mira a consolidarsi non solo in Italia ma anche in Europa, figure come quella di Thuram rappresentano un riferimento tecnico e carismatico. La sua permanenza, nonostante le richieste di club economicamente potentissimi, conferma l’idea di una Juventus che non vuole più essere soltanto trampolino di lancio ma punto di arrivo per i grandi giocatori. In un contesto di squadra che sta ritrovando fiducia e compattezza, la figura di Thuram emerge ancora di più: non solo per le prestazioni in campo, ma per la sua scelta di cuore e di professionalità. Un segnale forte che rafforza ulteriormente il legame tra lui e la Juventus, destinato a diventare sempre più solido.
Si attendono i nazionali
Nel frattempo, a Torino si lavora per preparare il big match contro l’Inter, sfida che può pesare moltissimo in ottica scudetto. Molti calciatori bianconeri sono impegnati con le rispettive nazionali, ma da martedì 9 settembre Tudor potrà contare sul ritorno alla Continassa di tre pedine importanti: Kenan Yildiz, Loïs Openda e Teun Koopmeiners. Per il belga Openda sarà un’occasione preziosa: arrivato l’ultimo giorno di mercato, non ha ancora avuto modo di inserirsi completamente nel gruppo e conoscerà meglio i nuovi compagni proprio in questa settimana di allenamenti.
Il grande dubbio, in vista della sfida con i nerazzurri, resta legato all’attacco. Tudor dovrà scegliere se affidarsi a Dusan Vlahovic o a Jonathan David come punta di riferimento, una staffetta che proseguirà fino a quando uno dei due non riuscirà a imporsi definitivamente.
A centrocampo, invece, peserà l’assenza per squalifica di Andrea Cambiaso: al suo posto sono in corsa Kostic, Joao Mario e McKennie, tre alternative che offrono caratteristiche differenti e che permetteranno al tecnico di scegliere la soluzione più adatta in base alla strategia tattica per affrontare l’Inter.