Il giornalista Fabio Ravezzani ha espressi diversi pensieri sul proprio account X in merito alla tanto discussa vittoria dell'Inter per 3 a 2 sulla Juventus. Uno di questi è dedicato alla scena che ha visto a fine primo tempo l'ad bianconero Damien Comolli trascinato via nei tunnel di San Siro da alcuni elementi del board della Juventus a seguito di uno slancio di rabbia nei confronti dell'arbitro La Penna: "Comolli portato via a forza da Spalletti piacerà ai beceri, ma un top manager quelle scene da pazzo non le fa. Invece si muove ai vertici delle istituzioni per evitare le troppe penalizzazioni subite dalle Juve quest’anno".

Ancora Ravezzani: "Mi pare non ci sian dubbi che finora la Juve sia stata la più penalizzata tra le squadre di testa (lo so, ora arriva l’elenco dei tifosi d’altri club). Detto questo, è bizzarro che si sia dovuto scomodare Elkann per sentire Gravina. Forse perché Comolli non parla ancora italiano?".

Ravezzani e le parole su Bastoni

Il giornalista si è poi concentrato su quanto fatto da Alessandro Bastoni, autore della simulazione che ha portato al tanto discusso doppio giallo per Kalulu: "Spero che la notte abbia portato consiglio a Bastoni. Due righe su un social in cui si dichiara dispiaciuto per il suo comportamento sarebbero doverose e apprezzate. Ha sbagliato in modo talmente grave che far finta di nulla non farebbe bene né a lui né all’Inter".

Ravezzani ha poi aggiunto: "Una cosa che hanno fatto notare in pochi, mi pare, sull’espulsione di Inter-Juve. Bastoni si alza e fa subito segno del cartellino giallo. Per regolamento se non sbaglio questo gesto comporta ammonizione automatica. Solo che gli arbitri lo dimenticano sempre".

Marotta e le parole di stima di Ravezzani: 'L'ho sempre ritenuto un eccellente dirigente e persona onesta'

Infine Ravezzani ha voluto scrivere un messaggio anche su Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter e nome bersagliato dalle critiche dei tifosi della Juventus: "Per chiarezza: ho sempre pensato che Marotta sia un dirigente eccellente e persona onesta. Lo pensavo quando era alla Juve e lo penso adesso all’Inter. Chi ha cambiato idea sono i tifosi beceri dei 2 club che lo accusano da avversario solo in base alle loro personali ossessioni".