Se da un lato ci sono città dove il calcio è un collante sociale e la media spettatori è molto alta, dall’altro esistono realtà che vivono un momento difficile nel rapporto tra società, squadra e tifoseria. Analizzando il rapporto tra media spettatori e abitanti delle città si evidenzia anche il rovescio della medaglia: quelle piazze dove la partecipazione allo stadio è ridotta, segno di disaffezione, crisi societarie o contesti particolarmente complessi.
Contestazioni, delusioni e disaffezione: i casi più delicati
In fondo alla graduatoria troviamo club storici e blasonati che, per motivi diversi, non riescono più a riempire i propri impianti come un tempo.
Alcuni casi sono legati alla contestazione verso le società, altri a stagioni deludenti o a una perdita di entusiasmo che solo risultati e chiarezza gestionale potranno ricostruire.
Tra le piazze più critiche ci sono realtà come Cosenza, Rimini, Foggia, e Triestina, dove la passione resta viva ma si scontra con un clima di tensione e sfiducia nei confronti della proprietà del club. A Cosenza, con appena l’1,64% degli abitanti presenti allo stadio, pesa la delusione per stagioni altalenanti e la distanza tra tifoseria e dirigenza. Simile la situazione a Rimini (0,60%) e Trieste (0,50%), due città con grande tradizione calcistica ma oggi alle prese con malumori, difficoltà economiche e progetti sportivi incerti.
Il caso delle U23 e le squadre meno seguite
Un capitolo a parte meritano le squadre Under 23 in Serie C, che rappresentano tre degli ultimi quattro posti della classifica. Le seconde squadre di Inter, Juventus e Atalanta – pur essendo espressioni di club tra i più seguiti al mondo – registrano percentuali minime di partecipazione, rispettivamente 0,06%, 0,05% e 0,41% nel rapporto tra media spettatori e abitanti delle città. Il motivo è evidente: le formazioni giovanili non hanno un vero radicamento territoriale e non godono del seguito delle prime squadre, pur militando tra i professionisti.
Allo stesso modo, altre realtà come Alcione Milano (0,45%) e Virtus Verona (0,24%) rispecchiano il difficile equilibrio tra dimensione cittadina, risultati sportivi e identità calcistica.
Caso a parte è il Bra (0,83%) che gioca a decine di km dalla sua città per problemi all'impianto sportivo cittadino.
Le 15 tifoserie meno presenti in questo avvio di campionato
Ecco le squadre con la minore partecipazione allo stadio rispetto agli abitanti della città, in questi primi due mesi di campionato.
- Cosenza – 1,64%
- Sorrento – 1,61%
- Forlì – 1,30%
- Pro Patria – 1,18%
- Trento – 1,14%
- Foggia – 0,90%
- Giugliano – 0,90%
- Bra – 0,83%
- Rimini – 0,60%
- Triestina – 0,50%
- Alcione Milano – 0,45%
- Atalanta U23 – 0,41%
- Virtus Verona – 0,24%
- Inter U23 – 0,06%
- Juventus Next Gen – 0,05%