Nelle scorse ore l'ex allenatore Nedo Sonetti ha criticato duramente ai microfoni di TMW Radio chi, come la Juventus, utilizza il sistema degli algoritmi per decidere le formazioni o i calciatori da acquisire.

Sonetti: 'Algorimi, di che parliamo? La gente è fuori di testa'

L'ex allenatore Nedo Sonetti è stato intervistato a TMW Radio e parlando degli algoritmi, i sistemi che l'amministratore delegato della Juventus Damien Comolli ha definito fondamentali per la sua ricerca dei calciatori, ha detto: "Ora non si gira più a caccia di talenti. La gente adesso parla tanto di algoritmi, la formazione la fanno gli algoritmi.

Ma che cavolo state dicendo? La gente è fuori di testa. Andiamo nei paesi in Italia a vedere se ci sono dei talenti. Va bene gli stranieri se sono bravi, ma andiamo a cercare i ragazzini italiani".

Sonetti ha espresso una valutazione complessivamente positiva nei confronti di Luciano Spalletti, ritenendolo un tecnico di valore, fatta eccezione per la parentesi alla guida della Nazionale. Ha manifestato invece perplessità riguardo alla gestione bianconera di Dušan Vlahović, definito uno degli attaccanti più completi del panorama europeo: secondo Sonetti, un calciatore di tale livello, se adeguatamente stimolato, può risultare determinante, pur riconoscendo che si tratti di un ragazzo particolarmente sensibile.

Riferendosi ad Antonio Conte, Sonetti ha osservato che non avrebbe condiviso l’idea di concedersi una settimana di pausa durante la sosta per le nazionali; tuttavia, ha ipotizzato che il tecnico abbia ritenuto necessario prendersi un momento di respiro prima di ripartire con nuovo slancio. Ha aggiunto che, nella propria esperienza, simili interruzioni venivano programmate soltanto nel periodo estivo e sempre accompagnate da un’analisi scrupolosa delle dinamiche della squadra.

Sonetti ha poi espresso rammarico per le difficoltà attraversate dal Napoli, attribuendole in parte al mancato inserimento dei nuovi innesti, pur riconoscendone la qualità. Per quanto riguarda la lotta al titolo, ha individuato nell’Inter la principale candidata allo scudetto, evidenziandone la profondità dell’organico e la presenza di giocatori dotati di intelligenza tattica e personalità.

Ha invece dichiarato di non essere pienamente persuaso della competitività della Juventus, ritenuta più attardata.

Infine, ha elogiato il percorso della Roma e si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti da Gian Piero Gasperini, sottolineando l’eccellente lavoro svolto dal tecnico bergamasco.

Juve, gli algoritmi non sono ancora un sistema apprezzato da tutti

Come Sonetti, tanti tifosi della Juventus ora e della Roma nel passato, hanno criticato l'impiego di algoritmi e database per selezionare i calciatori. Molti in particolare hanno sottolineato come statistiche e numeri, seppur importanti, non riescano a captare fattori umani altrettanto importanti come il carisma, la personalità e il carattere di un giocatore.