Bisogna riconoscere un fatto evidente: il modo in cui si analizza Luciano Spalletti è fondamentalmente sbagliato. Osservarlo esclusivamente come un allenatore, filtrando ogni sua apparizione attraverso il rigido schema della tattica e della gestione dello spogliatoio, ci impedisce di cogliere la sua vera essenza.
Opinione condivisa da molti commentatori, è che sia giunto il momento di abbandonare i vecchi schemi e di mettere in luce la sua natura più profonda: quella di un consumato istrione, un uomo che possiede la capacità innata di trasformare qualsiasi contesto – dal prato verde alla sala stampa – in un palcoscenico personale.
La strategia comunicativa
L'uomo di Certaldo non si limita infatti a commentare risultati o la singola partita ma è un abile comunicatore, che lancia messaggi su diversi livelli: attraverso i gesti chiari e intensi, ma anche, in maniera forse più sorprendente e potente, tramite una calma apparente o una immobilità totale, densa di sottintesi enigmatici. La sua è una strategia comunicativa totale, un approccio che si sposa alla perfezione con l'attuale panorama del calcio moderno.
Il tecnico, nel contesto comunicativo, si muove con una disinvoltura che si potrebbe definire innata. Non fa differenza se si trova sul bordo del campo, con le urla dei tifosi alle spalle, oppure seduto di fronte ai loghi degli sponsor in una fredda conferenza stampa.
Ogni luogo si trasforma istantaneamente nella quinta teatrale di una recita, una dimostrazione di talento che sembra uscita direttamente da un corso di recitazione di altissimo livello.
Gli enigmi di Luciano Spalletti
L'esempio perfetto è stata l'ultima conferenza stampa dopo il derby di Torino, un momento che meriterebbe di essere rivisto come un capolavoro di interpretazione. Infatti coloro che hanno assistito all'evento hanno potuto ammirare una performance davvero invidiabile. Questo, in fondo, è il significato profondo di ogni uscita di Spalletti, mentre i giornalisti e i tifosi si preoccupano giustamente delle questioni prettamente calcistiche.
L'ex allenatore della Nazionale Italiana sfodera dei fermo immagine che sembrano quasi un guasto nel segnale di trasmissione TV.
Poi, però, rompe questa stasi afferrando un oggetto insignificante e lo esamina come un reperto archeologico.
Spalletti criptico e imperscrutabile
È un continuo generatore di effetti speciali, una sfida aperta a chiunque voglia raccogliere il vero senso delle sue parole, per poi vederlo distratto da un semplice gesto. Perché è questo, alla fine, il punto cruciale: un comunicare così criptico lascia a chi ascolta la possibilità di trovare il significato e dargli una forma logica. Non si potrà mai dire con certezza se in quel momento stia montando su tutte le furie o stia semplicemente coprendo uno sbadiglio. Forse un giorno, analizzando le registrazioni delle sue conferenze al contrario si potrebbero scoprire eventi importanti che hanno caratterizzato la storia.