Nel calcio moderno, dove la visibilità e i ricavi televisivi tendono a concentrare le attenzioni sui grandi club, esistono realtà che, pur militando nelle serie minori, continuano a muovere folle degne delle categorie superiori. Tra Inghilterra e Italia, due Paesi dove il calcio è una questione di cultura popolare, alcune società di terza divisione stanno registrando numeri importanti sugli spalti, confermando quanto la passione possa resistere alle categorie. La media spettatori cresce e sembra più alta negli ultimi turni.

Inghilterra: alcuni club con più di 20.000 spettatori

A guidare questa speciale classifica è il Bolton Wanderers, che con 21.430 spettatori di media riempie il suo moderno Toughsheet Community Stadium ogni settimana. Subito dietro, un’altra piazza storica del calcio inglese: il Bradford City, con 20.880 tifosi al Valley Parade. Terzo gradino del podio per il Cardiff City, retrocesso dalla Championship ma sempre capace di portare 19.403 persone al Cardiff City Stadium, segno di un legame profondo con la comunità gallese.

La prima italiana in classifica è il Catania, tornato in Serie C dopo anni difficili ma spinto dall’entusiasmo di una città che non ha mai smesso di credere: 17.719 spettatori al “Massimino” rappresentano un record per la categoria.

Dietro gli etnei, l’Huddersfield Town (17.146) e il Plymouth Argyle (15.888) completano il gruppo di club inglesi con una base di tifo da categorie superiori.

Scorrendo la graduatoria, l’Italia torna protagonista con la Salernitana (12.428) e con club dalla lunga tradizione come Ascoli (9.839), Vicenza (9.793), Brescia (8.734) e la sorprendente Sambenedettese (7.563), rinata più volte dalle proprie ceneri ma sempre capace di richiamare il calore del pubblico.

Tra le inglesi di “metà classifica” spiccano invece Barnsley (12.561), Reading (11.783), Luton Town (11.414) e Wigan Athletic (10.021), tutti club che solo pochi anni fa calcavano palcoscenici di Premier o Championship.

Il confronto

Nel complesso, il confronto tra i due paesi conferma una tendenza chiara: in Inghilterra le terze divisioni mantengono standard di pubblico altissimi, spesso sopra i 15 mila spettatori, grazie a stadi di proprietà e una cultura sportiva radicata.

In Italia, seppur con numeri medi inferiori, alcune piazze riescono ancora a competere per passione e partecipazione.

Catania, Salernitana, Ascoli, Vicenza, Brescia e Sambenedettese dimostrano che il tifo italiano, quando trova un progetto credibile e un’identità forte, non conosce categorie. In fondo, il fascino del calcio sta anche qui: nella fedeltà di chi continua a riempire gli stadi della “provincia calcistica”, sognando un ritorno ai fasti di un tempo.

Classifica delle 20 top per pubblico fra Italia e Inghilterra

  • Bolton Wanderers 21.430 spettatori
  • Bradford City 20.880
  • Cardiff 19.403
  • Catania 17.719
  • Huddersfield Town 17.146
  • Plymouth Argyle 15.888
  • Barnsley 12.561
  • Salernitana 12.428
  • Reading 11.783
  • Luton 11.414
  • Blackpool 10.037
  • Wigan Athletic 10.021
  • Ascoli 9.839
  • Vicenza 9.793
  • Stockport County 9.630
  • Doncaster 9.284
  • Peterborough United 8.998
  • Lincoln City 8.879
  • Union Brescia 8.734
  • Sambenedettese 7.563