La Serie C continua a vivere una stagione tormentata, segnata da incertezze, interventi della giustizia sportiva e una stabilità economica che, per molte società, resta più teorica che reale. Un campionato che sul campo propone equilibrio e lotta serrata, ma che fuori dal rettangolo verde è costantemente scosso da vicende amministrative, scadenze mancate e provvedimenti federali che rischiano di alterare classifiche e prospettive sportive. Poco fa anche il Trapani è stato deferito.
Un contesto che, mese dopo mese, si fa sempre più complesso e che alimenta un clima di precarietà diffusa.
Se da una parte c'è chi parla di calciomercato e ambizioni promozione, dall'altra ci sono vari club in bilico.
Nei giorni scorsi deferimenti per due club
Negli ultimi giorni l’attenzione si era già concentrata su due situazioni delicate. Da una parte la Triestina, nel girone A, finita sotto la lente della giustizia sportiva per irregolarità amministrative. Dall’altra il Siracusa, inserito nel girone C, anch’esso deferito dopo le segnalazioni degli organi di controllo. Due casi distinti, ma accomunati da una gestione economica finita al centro di verifiche e accertamenti, che hanno riacceso il dibattito sulla sostenibilità del sistema Serie C.
Un dibattito che, in questa stagione, non può prescindere da quanto già accaduto nei mesi precedenti.
Penalizzazioni, ricorsi, classifiche riscritte e, soprattutto, un fallimento che ha lasciato il segno. Il Rimini, nel girone B, non è riuscito a proseguire la propria attività, certificando una crisi profonda che va oltre il singolo caso e che coinvolge l’intero movimento. Un segnale forte, che racconta di difficoltà strutturali e di un modello che fatica a reggersi nel lungo periodo. In questo scenario già fragile, ogni nuovo provvedimento rischia di aumentare il senso di caos e di incertezza. La sensazione è quella di un campionato costantemente in bilico, dove le vicende extracalcistiche finiscono per pesare quasi quanto i risultati del campo. Ed è proprio in questo contesto che, nelle ultime ore, è arrivata un’ulteriore notizia destinata a far discutere.
Oggi nuovo deferimento: penalizzazione possibile in arrivo
A poche ore di distanza dalle precedenti comunicazioni, è stato notificato un altro deferimento che coinvolge il Trapani Calcio, nel girone C. La società, iscritta al campionato di Serie C, è stata deferita a seguito della segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive.
In sostanza, la società e i vertici sono chiamati a rispondere davanti al Tribunale Federale Nazionale per presunte violazioni legate a pagamenti di emolumenti, ritenute fiscali e contributi previdenziali non effettuati entro le scadenze previste tra l’estate e l’autunno 2025. Un passaggio che rischia di aggiungere ulteriore confusione a una Serie C già provata, anche se il Trapani ha replicato con una nota ufficiale, riportata integralmente di seguito.
Il comunicato del club dopo il deferimento
"La società FC Trapani, al fine di chiarire le effettive ragioni del deferimento odierno e di smentire le consuete e infondate ricostruzioni diffuse strumentalmente da presunti organi di informazione, ritiene opportuno diffondere la presente nota. Il deferimento in questione consiste in una mera riproposizione, tramite copia integrale, di quello relativo al mese di ottobre 2025, già oggetto di difesa innanzi al Tribunale Federale Nazionale, con l’unica esclusione della posizione INPS riferita al mese di agosto 2025, che nel presente procedimento non risulta contestata. Si precisa altresì che tale deferimento non ha alcuna correlazione con i pagamenti degli emolumenti e dei tributi relativi ai mesi di settembre e ottobre 2025, oggetto della scadenza federale del 16 dicembre.
Come risulta dalla documentazione federale, la Società ha regolarmente adempiuto ai propri obblighi, effettuando versamenti per un totale di 1.800.000,00 euro alle scadenze del 16 ottobre e del 16 dicembre. Alla luce di quanto sopra, non emergono elementi nuovi rispetto a quanto già contestato e ampiamente chiarito dalla Società nelle sedi competenti".