Dopo oltre due mesi di assenza, Gleison Bremer è pronto a riprendersi il centro della difesa della Juventus. Il roccioso classe ’97, fermato a inizio ottobre da un intervento al menisco mediale del ginocchio, avrebbe ormai completato il percorso di recupero e potrebbe essere convocato già per la prossima sfida di campionato, quella delicatissima contro il Bologna.

Juventus, il ritorno di Bremer garantisce solidità e scelte tattiche

Un ritorno pesante, quasi quanto la sua assenza. Per Luciano Spalletti, che nel frattempo ha dovuto reinventare il reparto arretrato, la perdita del brasiliano aveva rappresentato un ostacolo tutt’altro che semplice da superare: Bremer non è solo il pilastro fisico della retroguardia bianconera, ma anche il miglior interprete dell’uno contro uno, il calciatore capace di reggere campo aperto e coperture preventive grazie a una velocità fuori dal comune per un difensore di quella stazza.

Proprio queste qualità potrebbero spingere il tecnico a un cambio tattico atteso da settimane. Il 3-5-2, marchio di fabbrica delle gestioni passate, ha iniziato a mostrare scricchiolii pericolosi, soprattutto in fase propositiva, dove gli esterni hanno mostrato grossi limiti. Con Bremer, però, si riapre il discorso sulla difesa a quattro: una linea più alta, più aggressiva, ma inevitabilmente più esposta ai contropiedi e ai lanci profondi. Situazioni che un difensore meno reattivo soffrirebbe, ma che il brasiliano, al top della condizione, può neutralizzare grazie al suo passo e al tempismo negli interventi.

Juventus, correre il rischio di cambiare tutto proprio contro il Bologna?

Resta un dubbio legittimo in tutto questo: quanto può essere rischioso affidarsi subito a un calciatore reduce da due mesi di stop?

Il Bologna non è certo l’avversario ideale per fare esperimenti. La squadra emiliana, solida e spietata negli ultimi trenta metri, ha attaccanti in forma che non concedono sconti. Presentare Bremer dal primo minuto significherebbe esporlo immediatamente a una prestazione di altissimo livello, senza margine di adattamento.

Eppure la necessità potrebbe prevalere sulla prudenza. La Juventus ha bisogno di ritrovare certezze ma soprattutto punti e il ritorno del suo leader difensivo è una di quelle notizie che possono cambiare la prospettiva tattica e mentale della squadra. Con il Bologna sarà una sfida ad alti ritmi e bisognerà capire se Spalletti rischierà il tutto per tutto non solo giocando subito la carta Bremer, ma anche cambiando l'assetto della squadra. Un dubbio che verrà sciolto soltanto domenica sera alle ore 20 e 45, quando al Dall'Ara andrà in scena il big match contro la formazione di Vincenzo Italiano.