La Roma è a un passo dal celebrare il centenario, il Celtic ha superato tale traguardo da un pezzo dato che la sua fondazione risale addirittura al 1887 quando, in un piovoso novembre, in quel di Glasgow un gruppo di giovani sognatori gettarono le basi di uno dei club più rappresentativi del calcio scozzese. Premesse che bastano per rendere da puro romanzo calcistico l’incrocio tra i giallorossi e i ‘Bhoys’ nella sfida valida di questo giovedì 11 dicembre per la sesta giornata di Europa League 2025-26. Gli uomini di Gian Piero Gasperini partono dai 9 punti ottenuti fino ad ora e con un quindicesimo posto nella classifica del girone unico, che può essere decisamente migliorato con le prossime tre uscite europee.

Più lontana in classifica la squadra allenata da Wilfried Nancy; non un cammino particolarmente positivo con soli sette punti guadagnati e un ristagno al ventunesimo posto che preoccupa il tifo scozzese.

Celtic - Roma di Europa League, come ogni sfida che si rispetti quando si confrontano squadre ricche di storia, rappresentano un bacino interessante di curiosità che forse sfuggono alle conoscenze di buona parte degli appassionati. Dai precedenti storici agli incroci di mercato, passando per protagonisti sfumati e ‘strane’ coincidenze; giallorossi e biancoverdi sono pronti a far sognare i rispettivi tifosi anche oltre le dinamiche di campo.

100 anni senza precedenti: solo due amichevoli prima dell’incrocio in Europa League

La prima curiosità degna di nota che rende quanto mai emozionante la sfida tra Celtic e Roma in Europa League è la totale assenza di precedenti in gare ufficiali. Curioso che, considerata anche la data di nascita dei rispettivi club citata ad inizio articolo, il cammino dei due club non abbia mai fatto registrare incroci degni di nota. Solo 2 amichevoli, una ad agosto del 1997 e la seconda nel precampionato del 2004: perfetta parità tra le due squadre con una vittoria a testa nei due match citati.

Il grande rimpianto giallorosso: quando Mark Viduka preferì il Celtic alla Roma

Arriviamo così alla seconda curiosità relativa ad una bandiera del Celtic che, come per i più classici ‘what if’ sarebbe potuto diventare l’attaccante perfetto per Fabio Capello ai tempi della sua avventura sulla panchina della Roma.

Era il ‘98 quando il tecnico giallorosso mise gli occhi su Mark Viduka; un colosso australiano piuttosto prolifico e promettente, reduce da una stagione formidabile con la maglia della Dinamo Zagabria. Stando ai racconti del tempo l’affare sembrava in dirittura d’arrivo ma ecco che, proprio sul più bello, sul calciatore piomba proprio il Celtic. Il passaggio in Scozia si concretizza poco dopo e, per 2 stagioni, valanghe di gol manderanno in visibilio i tifosi biancoverdi.

Un filo rosso europeo: due finali di Champions League e una coincidenza dolceamara

Dulcis in fundo, Celtic - Roma di Europa League (oggi, 11 dicembre 2025) rimanda a un'ulteriore curiosità piuttosto atipica; spicca più l’insieme di coincidenze temporali piuttosto che un vero e proprio legame tra le due squadre.

La squadra scozzese vinse la sua unica Champions League - ai tempi Coppa dei Campioni - battendo l’Inter nella finale del ‘67. La Roma, invece, perse la sua unica finale di Champions contro il Liverpool nel lontano 1984. Dov’è la coincidenza? Il primo incontro storico tra Celtic e Roma arriva appena due giorni dopo la sfida tra Inter e Liverpool con i Reds vittoriosi nel finale. Non sarà una vera curiosità ma sicuramente un simpatico tempismo.