Il 2025 del calcio italiano si chiude con il timbro nerazzurro sulla vetta della classifica e con la ferma determinazione di Cristian Chivu. Al termine del successo di misura, 1-0 per i milanesi, ottenuto a Bergamo contro l'Atalanta — firmato dal solito Lautaro Martinez su prezioso suggerimento del giovane Pio Esposito — l'allenatore dell'Inter ha analizzato il momento magico della sua squadra, senza però sottrarsi alle domande più pungenti riguardanti la lotta scudetto e le pressioni esterne.
La risposta ad Antonio Conte
Interpellato dai microfoni di DAZN in merito alle recenti uscite di Antonio Conte, che dopo il successo del suo Napoli contro la Cremonese aveva espresso giudizi sull'incredibile potenziale della rosa interista, Chivu è apparso telegrafico e risoluto.
"Non voglio far casino, non mi interessa", ha tagliato corto il tecnico rumeno, rivendicando un'autonomia di giudizio legata esclusivamente al lavoro quotidiano. Per l'ex difensore, le chiacchiere e i pronostici dei rivali non devono distrarre un gruppo che sta costruendo il proprio primato mattonata dopo mattone.
Una vetta conquistata con il sacrificio
Nonostante il primato solitario, Chivu predica umiltà e realismo. "In questo sport non esiste nulla di già scritto", ha ammonito il mister, ricordando che il giro di boa non è ancora stato completato. L'allenatore ha sottolineato come la competitività dell'Inter nasca dalla voglia di osare e dalla capacità di reagire alle avversità. Il tecnico ha poi accennato a una sorta di "lotta contro i pregiudizi" di chi considera i loro risultati come qualcosa di dovuto, sottolineando che il valore effettivo di un gruppo emerge solo dal rettangolo verde.
"Dobbiamo combattere contro l'idea che tutto sia facile e rispondere colpo su colpo alle difficoltà", ha ribadito con orgoglio.
La mossa vincente: da Thuram a Esposito
Analizzando l'andamento della sfida con la Dea, Chivu ha elogiato l'atteggiamento complessivo dei suoi uomini. Se la prima frazione di gioco è stata dominata dal palleggio interista, nella ripresa l'Atalanta ha alzato la pressione con le sue tipiche marcature a uomo. In quel frangente è risultata decisiva la gestione dei cambi: "Marcus (Thuram) ha svolto un lavoro sporco eccezionale, stancando i centrali avversari", ha spiegato il mister. "Quando ho visto che le sue energie stavano calando, ho inserito Pio Esposito, che è stato bravissimo a servire Lautaro.
Siamo felici del punteggio finale, perché alla fine la vittoria è ciò che pesa di più".
Infine, un pizzico di ironia ha smorzato i toni quando si è parlato della ripresa del campionato nel 2026 contro il Bologna: "Spero di esserci!", ha commentato scherzosamente Chivu, scatenando il sorriso dei presenti prima di congedarsi per le vacanze invernali.