L'Inter di Cristian Chivu espugna la New Balance Arena, ottenendo un successo di misura quanto pesante per la rincorsa al titolo. In un match teso e tattico, valido per il diciassettesimo turno di Serie A, il guizzo di Lautaro Martinez risolve una contesa equilibrata, punendo un'Atalanta sprecona e penalizzata da gravissime amnesie individuali nel reparto arretrato.
L'analisi del match: Chivu festeggia, Palladino mastica amaro
Il tecnico romeno incassa tre punti d'oro, dimostrando di aver dato una solidità difensiva notevole alla sua Inter, trascinata dalla leadership silenziosa di Akanji e dal cinismo del suo capitano.
Se i nerazzurri di Milano possono sorridere, la Dea di Raffaele Palladino si ritrova a riflettere su un k.o. amaro: nonostante una ripresa giocata con coraggio, i bergamaschi sono stati traditi dai propri singoli proprio quando l'inerzia della gara sembrava poter cambiare.
Atalanta: le pagelle
Carnesecchi 6,5 – Dimostra ottimi riflessi sventando i tentativi di Thuram e Martinez. Non può nulla sulla rete decisiva, dove viene abbandonato dai suoi difensori.
Djimsiti 4 – Serata da incubo. Perde sistematicamente i duelli individuali e macchia la prestazione con un disimpegno folle che regala il pallone del vantaggio all'Inter.
Hien 6,5 – Il più solido del pacchetto arretrato: ingaggia un duello fisico durissimo con l'attacco ospite, uscendone spesso vincitore grazie alla sua forza atletica.
Kolasinac 6,5 – Un guerriero. Salva un gol quasi certo su Akanji e si immola ripetutamente sulle conclusioni avversarie, dimostrando un temperamento da leader.
Zappacosta 5,5 – Fatica a contenere le folate sulla sua corsia e non riesce mai a spingere con la consueta efficacia. Esce claudicante dopo un primo tempo opaco.
De Roon 6 – Il solito equilibratore tattico. Tenta di fare da diga davanti alla difesa e mantiene l'ordine anche nei momenti di massima pressione.
Ederson 6 – Molto prezioso in fase di interdizione, meno lucido quando si tratta di concludere a rete o verticalizzare la manovra.
Zalewski 6 – Schierato titolare sulla fascia, prova a creare superiorità numerica e mette in mezzo palloni interessanti non sfruttati dalle punte.
De Ketelaere 6,5 – L'ultimo ad arrendersi. Nonostante la marcatura stretta, ispira le azioni più pericolose della Dea e serve a Samardzic un pallone che gridava solo vendetta.
Pasalic 5,5 – Appare fuori ritmo e poco inserito nel gioco. Non riesce a trovare la posizione tra le linee per fare male alla difesa nerazzurra.
Scamacca 5,5 – Troppo isolato e stretto nella morsa dei centrali interisti. Non trova mai lo spazio per colpire di testa o puntare la porta.
Musah 5,5 (dal 46') – Entra per dare dinamismo ma non incide, limitandosi a un compito puramente difensivo senza troppa convinzione.
Samardzic 4,5 (dal 75') – Spreca l'occasione della vita calciando a lato un rigore in movimento. Un errore imperdonabile che pesa sul risultato finale.
Sulemana 5,5 (dal 58') – Poco preciso nei passaggi, rimedia un giallo evitabile e non apporta il cambio di passo sperato da Palladino.
Bernasconi 6 (dal 65') – Ordinato e volenteroso, prova a scodellare qualche cross nel finale concitato.
Inter: le pagelle
Sommer 6 – Spettatore non pagante per quasi tutto il match, deve solo ringraziare la scarsa mira degli attaccanti avversari nel finale.
Bisseck 6,5 – Prestazione di grande sostanza. Utilizza la sua fisicità per chiudere ogni varco e partecipa attivamente alla costruzione della manovra.
Akanji 7 – Un pilastro invalicabile. Comanda la difesa con autorità estrema e non sbaglia un singolo intervento, chiudendo ogni filtrante con tempismo perfetto.
Bastoni 5,5 – Meno brillante del solito. Soffre l'inventiva di De Ketelaere e si prende un'ammonizione evitabile che ne condiziona la serenità.
Luis Henrique 5,5 – Poco incisivo sulla fascia destra. Fallisce una ghiotta opportunità davanti a Carnesecchi e appare ancora poco integrato nei meccanismi di Chivu.
Barella 6 – Grande dinamismo e inserimenti costanti, ma pesa sulla sua valutazione il clamoroso errore sotto porta che poteva chiudere i conti in anticipo.
Calhanoglu 6 – Gestisce il possesso con la solita calma olimpica, anche se oggi manca della sua consueta pericolosità balistica dalla distanza.
Zielinski 6,5 – Prestazione di altissima intelligenza tattica. Aiuta costantemente in fase di ripiego e ripulisce una quantità enorme di palloni a centrocampo.
Dimarco 6,5 – Con il suo piede mancino disegna traiettorie sempre insidiose. È una fonte inesauribile di gioco sulla corsia esterna.
Lautaro Martinez 7 – Il capitano risolve ancora una volta i problemi dell'Inter. Un cecchino implacabile che sfrutta l'unica vera sbavatura difensiva per firmare i tre punti.
Thuram 6 – Movimenti continui che mandano in tilt Djimsiti, ma gli manca la cattiveria sotto porta. Viene richiamato in panca dopo un calo di intensità.
Pio Esposito 6,5 (dal 64') – Impatto devastante. Entra con la fame corretta, scippa il pallone a Djimsiti e serve l'assist della vittoria a Lautaro.
Mkhitaryan 6 (dal 76') – Porta esperienza e gestione del pallone nei minuti finali, aiutando la squadra a respingere l'assalto orobico.
Carlos Augusto 6 (dal 76') – Entra per blindare la fascia sinistra e svolge il compito con attenzione e puntualità.
Frattesi (dal 83') – SV
- Diouf (dal 83') – SV