Il Napoli di Antonio Conte si aggiudica il big match della domenica sera battendo una Juventus troppo fragile nei momenti chiave. Al Maradona finisce con un 2-1 che porta la firma pesante di Rasmus Hojlund, autore di una doppietta che indirizza partita, classifica e forse anche le ambizioni stagionali delle due squadre.
Tra le due reti dell’attaccante danese, l’unico sussulto bianconero porta il nome di Kenan Yildiz, bravo a sfruttare una delle poche indecisioni della retroguardia partenopea per il momentaneo pareggio. Un’illusione durata poco: il Napoli, guidato da un pubblico infuocato e da un’intensità che ha ricordato i momenti migliori, ha ripreso il controllo della gara, travolgendo un’avversaria apparsa soprattutto nel primo tempo in affanno.
Un Napoli dominante nonostante le assenze
Il dato che fa sorridere il popolo partenopeo è proprio la prestazione della squadra di Conte, arrivata al big match con un centrocampo decimato. Le assenze pesanti di elementi come Anguissa, De Bruyne e Lobotka, che alla vigilia sembravano poter condizionare il piano partita, sono state invece compensate da un’interpretazione tattica perfetta e da una capacità di gestione del ritmo che ha schiacciato la Juventus nella propria metà campo per lunghi tratti.
Il successo permette al Napoli di conquistare tre punti fondamentali e di riprendersi momentaneamente la vetta della classifica, scavalcando l’Inter. Ora gli azzurri attendono il risultato del Milan, impegnato domani contro il Torino, per capire se la permanenza in cima durerà più di una notte.
Juventus, un altro passo falso che pesa
Dall’altra parte, la Juventus di Luciano Spalletti incassa una sconfitta che fa male, non solo per il punteggio ma soprattutto per l’occasione persa. Con Como, Roma e Bologna a loro volta inciampati, i bianconeri avrebbero potuto compiere un balzo importante in classifica. Invece restano fermi al settimo posto con 23 punti, esattamente dove si trovavano prima del calcio d’inizio al Maradona.
Una battuta d’arresto che rischia di pesare anche sul morale: la Juventus non è mai sembrata davvero padrona del campo e ha sofferto la ferocia del Napoli, riuscendo solo in parte nel secondo tempo a rispondere.
Le prossime sfide: Paof e Bologna per rialzarsi
Il calendario non concede tregua ai bianconeri, attesi ora da due impegni che potrebbero diventare spartiacque.
Prima la sfida di Champions League contro il Paof, fondamentale per non complicare ulteriormente il percorso europeo; poi un’altra trasferta insidiosa, quella di Bologna, contro una squadra che al Dall’Ara si esalta e concede poco.
La Juventus è chiamata a reagire in fretta. Il Napoli, invece, può sorridere: Conte ritrova vetta, certezze primo posto proprio contro la sua ex squadra.