Il portiere ucraino Anatolij Trubin è diventato protagonista di una serata memorabile: entrato in area al 98’ su indicazione di José Mourinho, ha segnato di testa il gol che ha permesso al Benfica di qualificarsi ai playoff di Champions League. È successo durante la partita contro il Real Madrid, in una serata in cui lo Special One ha avuto un ruolo decisivo.
Il gesto decisivo di Mourinho
Il colpo di genio è stato di José Mourinho, che ha deciso di mandare Trubin in avanti nel finale. Il portiere, alto quasi due metri, ha colpito di testa il pallone che ha sancito la vittoria del Benfica e la qualificazione alla fase successiva della Champions League.
Mourinho ha commentato: “Sapevo che poteva farlo, per questo l’ho mandato lì in mezzo” e ha aggiunto: “Il ragazzone ha segnato un gol spettacolare, a noi interessava vincere anche per l’orgoglio”.
Le dichiarazioni di Trubin
Lo stesso Trubin, visibilmente sorpreso, ha raccontato: “Tutti mi dicevano di andare avanti. Anche l’allenatore, quindi sono entrato in area e non so… non so cosa dire. Un momento pazzesco. C’ero andato vicino contro il Porto e stavolta ci sono riuscito. Non sono abituato a segnare. Ho 24 anni ed è la prima volta. Incredibile. Godiamoci il successo ma restiamo con i piedi per terra. Il Benfica ha bisogno di vincere titoli e ottenere vittorie. Nient’altro conta. Era importante andare avanti”.
Un’impresa storica per Trubin
Trubin è diventato il quinto portiere nella storia della Champions League a segnare un gol, un traguardo che lo colloca in un ristretto club di estremi difensori goleador. La rete è arrivata al 98’, in una fase cruciale della partita, ribaltando la situazione e consentendo al Benfica di superare il Marsiglia per differenza reti e accedere ai playoff. Mourinho ha sottolineato che già in passato, contro il Porto, Trubin aveva dimostrato di avere questa attitudine, e che la qualità dell’assist è stata determinante per il successo.