La Premier League accende i riflettori sull’Amex Stadium di Brighton dove i Seagulls ospitano l’Everton per la 24ª giornata della stagione 2025/26. Il calcio d'inizio è fissato per sabato 31 gennaio alle 16:00, in uno scontro che assume una certa importanza per la corsa alla parte sinistra della classifica e per i delicati equilibri salvezza degli ospiti. Chi saranno i protagonisti? E come si presentano le due formazioni a questa sfida dal sapore intenso?
Le probabili formazioni di Brighton-Everton
Il Brighton dovrebbe scendere in campo con il consueto 4-3-3, affidando i pali a Bart Verbruggen e la retroguardia a Kadioglu, van Hecke, Dunk e Boscagli.
In mezzo Ayari, Baleba e Pascal Gross formeranno un terzetto equilibrato, con Diego Gómez pronto a inserirsi in avanti tra le linee. Nel tridente offensivo, fiducia a Danny Welbeck e Kaoru Mitoma, due dei nomi più attesi, chiamati a scardinare la difesa dei Toffees.
L’Everton risponde con un 4-2-3-1 in cui Pickford mantiene i guanti da titolare. Linea difensiva composta da Patterson, Tarkowski, O'Brien e Mykolenko. In mediana, Idrissa Gana Gueye e James Garner avranno il compito di filtrare e rilanciare l’azione, mentre il trio McNeil-Armstrong-Ndiaye agirà alle spalle dell’unica punta, il giovane Thierno Barry.
Quote: Seagulls avanti nei pronostici
Saranno i Seagulls a partire con il favore delle previsioni secondo i principali bookmaker.
William Hill quota la vittoria interna a 1.85, il pareggio a 3.50 e il successo ospite a 3.90. Su posizioni simili Bet365, che offre Brighton vincente a 1.85, segno X a 3.70 e il colpo esterno dell’Everton a quota 4.10. Un certo equilibrio c’è, ma una marcata fiducia nel valore della squadra di casa, che vuole confermare la propria solidità a ridosso delle posizioni europee.
Focus sui protagonisti: Gómez e Mitoma guidano, Barry e Ndiaye le speranze Everton
Diego Gómez, classe 2003, si è subito fatto notare a Brighton per personalità e presenza: il giovane centrocampista paraguaiano ha già collezionato 21 presenze (17 da titolare), offrendo dinamicità e un buon contributo in entrambe le fasi.
Nelle sue 1428' minuti stagionali ha messo a referto 3 gol e tentato la conclusione 20 volte, confermando di sapere essere pericoloso anche partendo lontano dall’area. Sono 52 i tackle fin qui riusciti, a conferma dell’intensità con cui interpreta il ruolo, ma non manca qualche cartellino (5 gialli) e una propensione al sacrificio anche in copertura (10 intercetti, 98 duelli vinti su 200).
Kaoru Mitoma, riferimento tecnico della fascia, è sempre tra le principali fonti di imprevedibilità dei Seagulls. Pur avendo dovuto convivere con qualche stop, Mitoma ha raccolto 13 presenze (10 da titolare) segnando 2 reti e servendo un assist in 927 minuti. La sua capacità di saltare l’uomo è una delle chiavi più importanti nello scacchiere di Brighton: 16 dribbling riusciti su 37 tentativi evidenziano la costante pericolosità del giapponese, che aggiunge qualità anche ai movimenti senza palla (18 passaggi chiave realizzati finora).
In attacco scalpita Danny Welbeck, attaccante d’esperienza e uomo di area. Welbeck ha già timbrato il cartellino 8 volte, nonostante venga spesso alternato: in 22 apparizioni (14 da titolare) per lui 1283 minuti giocati e 26 tiri, metà dei quali nello specchio. Il classe ‘90 contribuisce anche fuori dalla finalizzazione con 11 passaggi chiave ma deve prestare attenzione ai cartellini (4 gialli) e alla percentuale realizzativa dal dischetto (1 rigore realizzato, 2 sbagliati).
Per l’Everton, occhi puntati su Thierno Barry, punta fisica e di personalità, con i suoi 195 cm a presidiare l’area di rigore. Ha già trovato la rete 5 volte in 23 apparizioni, aggiungendo corsa (1290 minuti giocati) e generosità (259 duelli affrontati di cui 98 vinti).
Un rendimento che si riflette nei 20 tiri tentati e nella presenza costante in entrambe le fasi di gioco, anche se la percentuale sui dribbling (8 riusciti su 21) rimane perfettibile.
Da segnalare anche Iliman Ndiaye, tra i centrocampisti più dinamici della stagione Everton: 4 gol e 2 assist in 17 presenze, grazie a 16 tiri e ben 36 dribbling riusciti su 74. La sua capacità di inserirsi e spaccare in due le difese lo rende una vera spina nel fianco per la retroguardia avversaria; 17 passaggi chiave e 102 duelli vinti su 223 consolidano il suo valore nel centrocampo dei Toffees. Nel ruolo offensivo anche Dwight McNeil fatica a incidere sotto porta, ancora a secco di gol in 14 presenze, sebbene abbia servito un assist, tentando appena 5 conclusioni nello specchio della porta e concentrandosi più sulla costruzione che sulla finalizzazione.



















