Fabio Pisacane ha presentato la sfida di Serie A tra Cagliari e Verona alla Domus, definendola “una partita pesante” e “uno scontro diretto vero”. Il tecnico ha sottolineato che la squadra è “in campana” e convinta del proprio percorso, invitando i rossoblù a mantenere la metodologia che ha portato alle recenti vittorie.

Concentrazione e continuità nella metodologia

Pisacane ha richiamato l’attenzione sul percorso intrapreso: “Sappiamo cosa abbiamo fatto per ottenere le due ultime vittorie, ma ora arriva una squadra ferita che vorrà dare segnali di vitalità.

Sarà una partita fatta di seconde palle e duelli. Dobbiamo ragionare come se negli ultimi due match avessimo fatto un solo punto”. Ha inoltre ribadito che chi ha giocato e fatto bene è avvantaggiato: “Ci sono probabilità che domani si veda lo stesso undici visto contro Juventus e Fiorentina”.

Una gara da finale e la spinta del pubblico

Il tecnico ha definito la gara “veramente una finale” e ha lanciato un appello ai tifosi: “Mi aspetto la spinta di tutta Cagliari. La loro spinta è fondamentale, dovremo essere un blocco unico”. Ha poi aggiunto: “La Serie A è difficile e sempre piena di sorprese da un giorno all’altro, dobbiamo continuare a martellare”.

Mercato: novità in rosa e prospettive future

Pisacane ha fatto il punto sul mercato e sulle novità in squadra: resta in dubbio la convocazione del nuovo Albarracin, in attesa del transfer. Il Cagliari saluta Prati: “Mi auguro che in questi mesi possa dimostrare il suo valore”. In serata è atteso l’arrivo dell’olandese Raterink: “Ha qualità, ma mi ha colpito la fame del ragazzo – ha detto Pisacane – Vuole sempre migliorare, deve lavorare su alcuni aspetti. Come per altri, bisognerà andare piano e nella direzione giusta, con pazienza e lavoro”. Sul mercato la società è vigile: “Abbiamo inserito due calciatori, la società ha fatto anche altre operazioni in prospettiva come Gallea o Di Paolo. Non ci faremo trovare impreparati, vedremo se ci sarà la possibilità di aggiungere un altro tassello”.

La visione del tecnico sul match e sulla squadra

Pisacane ha definito il Verona “una squadra in campana” e ha ribadito che “non vuole alimentare polemiche” legate a commenti esterni, preferendo concentrarsi sul percorso interno e sulla metodologia di lavoro. Ha inoltre confermato che “chi ha giocato e fatto bene parte avvantaggiato sulle scelte” e ha ribadito l’importanza dell’unione con il pubblico: “Dobbiamo essere un tutt’uno con il pubblico: mi aspetto una città intera che ci spinga”.