La situazione contrattuale di Zeki Celik continua a tenere banco in casa Roma e rischia di trasformarsi in uno dei temi caldi del prossimo mercato estivo. Il terzino turco si avvicina infatti alla scadenza naturale del suo accordo con il club giallorosso, fissata al termine della stagione in corso. Uno scenario che impone riflessioni profonde alla dirigenza romanista e che, allo stesso tempo, comincia ad attirare l’attenzione di altre società, pronte a muoversi in caso di rottura definitiva tra le parti.

Rinnovo in salita: distanza sulle cifre

Zeki Celik avrebbe aperto alla possibilità di rinnovare il proprio contratto con la Roma, manifestando la volontà di restare nella Capitale.

Tuttavia, secondo le indiscrezioni di mercato, il nodo principale riguarderebbe l’aspetto economico. Attualmente il classe ’97 pesa sulle casse del club per circa 2 milioni di euro a stagione, una cifra che il giocatore ritiene non più in linea con il proprio status e con il rendimento offerto. La richiesta avanzata dal suo entourage sarebbe quella di portare l’ingaggio ad almeno 3 milioni e mezzo di euro annui. Una proposta che, al momento, non avrebbe trovato particolare entusiasmo da parte della società giallorossa. Le distanze tra domanda e offerta restano significative e i dialoghi, seppur avviati, non sembrano aver prodotto passi avanti concreti. Proprio questa situazione di stallo alimenta l’ipotesi di una separazione a fine stagione, con Celik libero di accasarsi altrove a parametro zero.

Occhi della Juventus sull’occasione a zero

Un’eventualità che non sarebbe passata inosservata alla Juventus. Il club bianconero, chiamato a operare con grande oculatezza nella prossima sessione estiva, guarderà con particolare interesse al mercato degli svincolati, considerato strategico per rinforzare la rosa senza appesantire il bilancio. In questo contesto, Zeki Celik rappresenterebbe un’occasione ideale. Il terzino turco conosce bene il campionato italiano, ha maturato esperienza sia in una difesa a quattro sia in una linea a tre e ha dimostrato di poter ricoprire più ruoli nel reparto arretrato. Qualità che lo rendono un profilo affidabile e funzionale, soprattutto per una squadra che punta a completare l’organico con innesti mirati.