Allo stadio Zini, Cremonese e Hellas Verona si sono affrontate in un confronto salvezza terminato con un pareggio senza reti, un risultato che incide marginalmente sulla classifica di entrambe le squadre.

Una gara all'insegna della prudenza

La partita è stata caratterizzata da ritmi contenuti e rare occasioni da gol. La Cremonese, guidata da Nicola (squalificato, in panchina Barone), ha optato per un assetto prudente, mentre il Verona di Zanetti ha mostrato maggiore intraprendenza, soprattutto nel primo tempo, senza però trovare la giocata decisiva.

Nel primo tempo, al 12’ Ebosse di testa non centra lo specchio della porta, mentre Barbieri calcia in diagonale senza precisione. Al 38’ Giovane tenta il sinistro, ma Audero respinge in angolo; poco dopo Terracciano salva di testa, deviando in corner. Nella ripresa, Grassi prova da fuori area, Berned impegna Audero, ma Perilli resta sostanzialmente inoperoso. Il pareggio a reti inviolate è lo specchio della cautela di entrambe le formazioni.

Classifica e scenario attuale

Il punto guadagnato consente alla Cremonese di portarsi a +6 sulla zona retrocessione, mentre l’Hellas Verona raggiunge il Pisa all’ultimo posto, restando comunque in fondo alla classifica. Il risultato, pur smuovendo la graduatoria, lascia un senso di incompiutezza, soprattutto per la mancanza di concretezza sotto porta.

Il Verona ha schierato un tridente offensivo con Giovane, Sarr e Orban, mentre in porta è sceso in campo Perilli al posto di Montipò. Il neoacquisto Lirola è stato tra i migliori in campo. Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’ex presidente della Fiorentina, Rocco Commisso. I tifosi veronesi presenti nel settore ospiti erano 1026.

La partita è stata la prima di sei scontri diretti consecutivi per l’Hellas Verona, che resta in piena lotta per la salvezza.