Il campionato di Serie A riparte col botto e regala ai suoi tifosi un appuntamento da cerchiare in rosso sul calendario: domenica 11 gennaio alle 20:45 l'Inter, padrona di casa al "Meazza" di Milano, riceve il Napoli per la ventesima giornata di regular season. I nerazzurri di Chivu tornano di fronte ai propri tifosi dopo una settimana di turnover e sfidano gli azzurri di Conte, attesi a San Siro per saggiare le proprie ambizioni contro la capolista.
Un match che promette spettacolo, tanto per la rivalità crescente tra due squadre che negli ultimi anni si sono spartite scudetti, quanto per lo scontro tecnico fra due allenatori da sempre votati al gioco coraggioso.
I motivi d'interesse sono tanti: per l'Inter, consolidare il primato e sgretolare la fiducia dei partenopei; per il Napoli, dimostrare di essere ancora all'altezza delle grandi e riavvicinarsi alla vetta.
Le probabili formazioni di Inter-Napoli: tornano i big nerazzurri, Conte si affida a Højlund
Per i nerazzurri il 3-5-2 è ormai un marchio di fabbrica: Sommer tra i pali guida la retroguardia composta da Bisseck, Akanji (leggero ballottaggio con De Vrij) e Bastoni. Sulle fasce Luis Henrique e Dimarco, pronto a spingere come ormai ci ha abituato, mentre in mezzo agiranno Barella, Calhanoglu e Zielinski per garantire qualità e copertura. Davanti la "ThuLa": Lautaro Martínez in coppia con Thuram, un duo che promette scintille e gol.
Il Napoli risponde con il 3-4-2-1: Milinkovic Savic in porta, protetto dal trittico Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno. Le corsie sono presidiate da Politano e Spinazzola (di rientro dalla squalifica), con la cerniera centrale affidata a Lobotka e McTominay per garantire fisicità e muscoli. Davanti il tridente leggero: Elmas e Lang alle spalle di Højlund, chiamato a non far rimpiangere gli infortunati di peso come Lukaku.
Conte spera di recuperare elementi chiave come Neres, ma intanto lancia Spinazzola dal primo minuto e ritrova in panchina Mazzocchi. Napoli ancora alle prese con qualche assenza pesante in mezzo e davanti.
Le quote: Inter favorita nella notte di San Siro
Le agenzie di scommesse non hanno dubbi: la favorita, almeno sulla carta, è l’Inter di Chivu.
William Hill quota la vittoria nerazzurra a 1.75, il pareggio a 3.30 e il successo degli azzurri a 4.60. Prospettiva simile su Bet365, dove il successo dei padroni di casa è fissato ancora più basso a 1.70, la "X" a 3.50, mentre un colpo corsaro del Napoli paga addirittura 5.25.
Basi solide insomma per Lautaro e compagni, che davanti al proprio pubblico partono con i favori del pronostico. Ma attenzione: in partite così sentite, le gerarchie possono cambiare all’improvviso e i campioni azzurri sono pronti a dare battaglia, nonostante le assenze.
Le statistiche: Dimarco ispira, la ThuLa colpisce, Napoli si affida a Neres e Højlund
Tra i protagonisti più attesi in maglia nerazzurra, Federico Dimarco si sta confermando una freccia instancabile sulla sinistra.
In questa stagione vanta già 3 reti e 5 assist in 17 apparizioni, a testimonianza di un lavoro a tutto campo, fatto anche di 47 passaggi-chiave e 25 tackle. La precisione e la costanza del numero 32 danno all'Inter linfa sia nella fase difensiva che in quella di costruzione.
Lautaro Martínez continua a incarnare lo spirito del bomber moderno: con 10 reti in 18 gare e 4 assist, il "Toro" si conferma il terminale offensivo della capolista. Con quasi 50 tiri tentati e una media di un gol ogni 139 minuti, Lautaro abbina cinismo sottoporta e spirito di sacrificio, come mostrano i 70 duelli vinti su 149 complessivi.
Al suo fianco Marcus Thuram si sta rivelando partner ideale: in 13 gare ha già timbrato 6 volte il cartellino, fornendo anche un assist.
Con 62 duelli vinti e ben 11 dribbling riusciti su 14 tentativi, il francese offre peso e qualità, rappresentando un problema costante per ogni difesa.
Sul fronte azzurro è Neres l’uomo che può cambiare volto alla gara se dovesse recuperare: in 15 presenze ha messo insieme 3 gol e altrettanti assist, oltre a 18 dribbling riusciti, diventando così uno dei punti di riferimento nella manovra partenopea. Eljif Elmas, spesso impiegato da jolly, garantisce duttilità e imprevedibilità: i suoi 29 duelli vinti e 7 dribbling riusciti rafforzano l’idea di un Napoli capace d’inventare anche sotto pressione.
In avanti lo sguardo sarà puntato su Rasmus Højlund: 6 reti in appena 14 apparizioni, con 2 assist a suggellare la sua partecipazione alla manovra offensiva. Il giovane attaccante danese, pur in una squadra ancora in cerca del miglior assetto, ha dimostrato freddezza e capacità di sfruttare i pochi palloni giocabili.



















