Manor Solomon, presentato al Viola Park come nuovo acquisto della Fiorentina, ha risposto alle polemiche sui suoi post a favore del governo israeliano: “Sono ebreo e amo il mio Paese, accetterò i fischi”.

Le dichiarazioni di Solomon

Durante la presentazione, Solomon ha chiarito le sue intenzioni: “Non sono qui per parlare di politica, ma per giocare a calcio”. Ha ricordato i fischi ricevuti a Roma contro la Lazio: “So che alcuni tifosi mi fischieranno, lo accetto. Sono qui per lavorare”.

In inglese, ha ribadito: “Amo il mio Paese, ma vorrei evitare la politica e concentrarmi sul calcio”.

Ha spiegato che la sua esperienza in Spagna non ha influito sulla scelta di venire in Italia: “Non è successo nulla di particolare in Spagna. Non ho fatto caso ai fischi, nulla che abbia influenzato la mia decisione di cambiare e venire in Italia”.

Con un sorriso, ha raccontato della chiamata della Fiorentina: “Quando mi ha chiamato la Fiorentina, ho guardato la classifica e non ci credevo. Ho parlato con i dirigenti e so che è un club con una grande storia. Mi piacciono le sfide e affronteremo una grande missione. Ho visto tante cose buone e sono convinto che riusciremo a restare in Serie A, per poi costruire un grande futuro”.

Passato e futuro

Alla domanda sulla Nazionale italiana e le qualificazioni mondiali, Solomon ha risposto: “Ripenso spesso a quelle partite, soprattutto a quella persa 4‑3.

Quella sconfitta è ancora nella mia testa, avremmo potuto vincere”. Ha poi aggiunto: “L’Italia è una grande nazionale, con grandi giocatori. Spero che riesca a qualificarsi, se lo merita”.

Sul tema delle tensioni internazionali, in particolare sulla situazione in Iran, ha ribadito: “Non sono qui per fare politica. Auguro il meglio al popolo iraniano”.

Solomon ha sottolineato la sua determinazione nel separare sport e politica. Durante la conferenza stampa, ha ribadito: “Voglio parlare di calcio e non di politica”. Ha spiegato che la classifica della Fiorentina lo aveva spaventato, ma il progetto del club lo ha convinto. Si sente più a suo agio sulla fascia sinistra, ma può giocare anche a destra, e vuole contribuire con assist e gol per rilanciare la squadra.