Il Napoli non è riuscito a qualificarsi per i playoff di Champions League. I partenopei, nell'ultima giornata della fase a campionato della massima competizione europea hanno perso per 2-3, in casa, contro il Chelsea. Gli uomini di mister Antonio Conte erano riusciti a ribaltare il vantaggio firmato dall'argentino Enzo Fernandez al 19esimo minuto su rigore con le reti del giovane Vergara al minuto 33 e della punta danese Hojlund nel finale di tempo. Nella ripresa, però, gli inglesi hanno portato a casa la vittoria grazie alla doppietta di Joao Pedro ai minuti 61 e 82.
Pesa molto il pari in superiorità numerica della precedente trasferta di Copenaghen ai campioni d'Italia ma non solo. Il Napoli chiude al 30esimo posto con 8 punti frutto di due vittorie, altrettanti pareggi e ben quattro sconfitte. La redazione di Blasting News ha chiesto un commento alla giornalista Jolanda De Rienzo, che segue da vicino le vicende degli azzurri.
Jolanda De Rienzo: 'Ciò che preoccupa maggiormente è l’assenza di alternative.'
"Il Napoli è uscito dalla Champions League con un’ultima partita che, al di là del risultato, ha reso onore al pubblico del 'Maradona'. Gli applausi - ha dichiarato De Rienzo - al termine della gara e quei cartelloni “12, 12, 12” esposti sugli spalti raccontano meglio di qualsiasi parola il ruolo del dodicesimo uomo in campo.
In una serata difficile, c’è stata comunque una nota positiva: l’esplosione del talento di Vergara, che rappresenta una buona notizia in prospettiva. Ciò che invece preoccupa maggiormente è l’assenza di alternative. In un calcio moderno, dove le sostituzioni sono spesso decisive nell’economia di una partita, si è vista tutta la differenza quando il Chelsea ha potuto incidere dalla panchina, mentre il Napoli non aveva praticamente cambi a disposizione. Questa mancanza rischia di compromettere non solo una singola partita, ma un’intera stagione'.
'I tanti impegni stagionali non possono diventare un alibi'
Jolanda De Rienzo ha individuato il momento chiave, secondo il suo pensiero, sull'eliminazione dei campioni d'Italia da questa Champions League.
"Nell’analisi complessiva del cammino europeo pesa tantissimo il gol subito a Copenaghen: quei due punti in più avrebbero potuto fare la differenza e permettere il passaggio ai play-off. Di fatto, il Napoli non esce dalla Champions per la sconfitta contro il Chelsea, dove almeno ha salvato l’onore, ma per le occasioni perse nelle partite precedenti. Non quando aveva l’organico al completo contro squadre come il Manchester City, ma contro avversari alla portata, come il PSV o nel pareggio casalingo che è costato carissimo.
I tanti impegni stagionali non possono diventare un alibi. Senza nascondersi dietro le parole, è giusto parlare di fallimento per quanto riguarda la Champions League. Detto questo, la stagione non è finita: c’è ancora un campionato da giocare e ogni annata presenta difficoltà diverse.
Questo non significa che non possano essere superate, né che il Napoli non possa puntare a un piazzamento tra le prime quattro per tornare in Champions il prossimo anno. Ma, se dovesse riconquistarla, sarà fondamentale onorarla in modo diverso".