Il calciomercato di gennaio continua a regalare intrecci interessanti e manovre sotterranee, soprattutto per quei club che sono alla ricerca di un salto di qualità immediato. In questo scenario si inserisce la Roma, determinata a potenziare il proprio reparto offensivo e attenta a ogni possibile spiraglio che possa trasformarsi in un’occasione. Nelle ultime ore, il nome nuovo sul taccuino giallorosso sarebbe quello di Christopher Nkunku, attaccante del Milan, profilo di assoluto livello internazionale ma al centro di riflessioni sempre più profonde all’interno della dirigenza rossonera.
Un’ipotesi che nasce da un domino di mercato pronto a scattare e che potrebbe ridisegnare gli equilibri offensivi di più squadre.
Massara ci prova: Nkunku nel mirino sfruttando l’effetto Mateta
Secondo quanto filtra dagli ambienti di mercato, il direttore sportivo della Roma Frederic Massara avrebbe tentato nelle scorse ore di intavolare una trattativa con il Milan, consapevole del fatto che i rossoneri sarebbero sempre più vicini a chiudere per Jean-Philippe Mateta. L’arrivo del centravanti del Crystal Palace ridurrebbe inevitabilmente lo spazio a disposizione di Nkunku, spingendo il club lombardo a valutare eventuali offerte. La strategia giallorossa sarebbe proprio questa: inserirsi nel momento di massimo affollamento offensivo del Milan e provare a convincere i rossoneri ad aprire a una cessione.
Nkunku rappresenterebbe per la Roma un innesto di grande qualità e soprattutto una soluzione per la fascia sinistra, dove Gasperini sta chiedendo un esterno offensivo da mesi.
Ostacoli economici e alternative: un’operazione tutta in salita
Nonostante l’interesse, l’operazione si presenta però tutt’altro che semplice. Il Milan, infatti, vorrebbe avere la certezza di una cessione alle proprie condizioni e valuterebbe Nkunku circa 40 milioni di euro, una cifra importante per le casse giallorosse. A questo si aggiunge la posizione dello stesso calciatore: l’ex Chelsea sarebbe disposto a lasciare Milano solo con l’assoluta certezza di non farvi ritorno a giugno, escludendo quindi formule temporanee o prestiti con diritto di riscatto poco chiari. Una serie di incastri complessi che rendono la trattativa estremamente delicata e difficile da chiudere in tempi brevi.