Il Cagliari saluta Sebastiano Luperto, ceduto alla Cremonese nell’ultimo giorno di mercato. Nonostante il difensore fosse considerato “incedibile”, una proposta economica rilevante ha convinto la società a cambiare rotta.

La decisione e le parole del ds

In conferenza stampa, il direttore sportivo Guido Angelozzi ha spiegato: “Io per primo avevo annunciato che era incedibile, per me è come un figlioccio, l’ho avuto quando era ragazzino a Lecce. Ma nel calciomercato ci si trova di fronte a degli imprevisti: abbiamo avuto una richiesta importante, un affare per la società.

Mi sono sconfessato e l’ho fatto, consapevole anche degli eventuali rischi. La scelta è stata mia e del presidente, l’allenatore non era contento. Mi dispiace per l’uomo Luperto, ma sul campo, anche se lui è forte, abbiamo altri giocatori bravi.”

Altre operazioni e prospettive

Angelozzi ha aggiunto che anche Prati, ceduto al Torino, aveva chiesto di andare via dopo essere stato spostato da titolare. Inoltre, ha confermato l’intenzione di riscattare Kilicsoy: “Ci abbiamo già provato cercando di strappare un prezzo inferiore a quello concordato, ma ci hanno detto che il prezzo è quello pattuito (11 milioni, ndr). Sta facendo bene, tutti parlano di lui.

È nostra intenzione riscattarlo.”

Contesto e dettagli economici dell’operazione

L’operazione che ha portato Luperto alla Cremonese si aggira intorno ai cinque milioni di euro, un valore ritenuto vantaggioso per il Cagliari. Il difensore, classe 1996, ha collezionato 21 presenze nella prima parte della stagione con un gol, confermandosi un elemento di rilievo nella retroguardia rossoblù.