Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha espresso profondo sconcerto e tristezza per il presunto episodio di razzismo subito da Vinícius Júnior durante la partita di UEFA Champions League tra Benfica e Real Madrid. Il suo intervento sottolinea l’urgenza di interventi concreti da parte di tutte le parti coinvolte.
Il messaggio del presidente FIFA
Infantino ha dichiarato: “Sono rimasto scioccato e rattristato nel vedere l’episodio di presunto razzismo nei confronti di Vinícius Júnior nella partita di UEFA Champions League tra SL Benfica e Real Madrid CF.
Non c’è assolutamente spazio per il razzismo nel nostro sport e nella società: abbiamo bisogno che tutte le parti interessate prendano provvedimenti e chiedano conto ai responsabili”. Ha inoltre evidenziato l’impegno della FIFA, attraverso il Global Stand Against Racism e il Players’ Voice Panel, a garantire rispetto e protezione per giocatori, dirigenti e tifosi. Infantino ha elogiato l’arbitro François Letexier per aver attivato prontamente il protocollo antirazzismo con il gesto delle braccia. Ha concluso ribadendo la solidarietà della FIFA e del mondo del calcio alle vittime di discriminazione, con un chiaro “No al razzismo! No a ogni forma di discriminazione!”.
Dettagli sull’accaduto
Durante la sfida tra Benfica e Real Madrid, Vinícius ha segnalato all’arbitro di aver ricevuto insulti razzisti da parte di un giocatore avversario, identificato come Gianluca Prestianni.
L’arbitro ha quindi attivato il protocollo antirazzismo, sospendendo la partita per circa dieci minuti. Dopo la ripresa, il brasiliano è stato bersagliato da fischi e oggetti lanciati dalla tribuna.
Prestianni ha negato ogni accusa, affermando che Vinícius ha frainteso le sue parole e denunciando le minacce ricevute dai giocatori del Real Madrid. Mbappé ha invece confermato di aver sentito l’insulto “scimmia” ripetuto almeno cinque volte. Vinícius ha commentato sui social: “I razzisti sono prima di tutto codardi. Hanno bisogno di mettersi la maglietta in bocca per dimostrare quanto sono deboli”.
Reazioni e commenti
L’episodio ha suscitato reazioni forti anche da parte di figure del mondo del calcio.
Thierry Henry ha dichiarato: “Posso capire cosa sta passando Vinícius. È successo tante volte anche a me… mettere la maglietta davanti alla bocca è un gesto che già di per sé appare sospetto…”. Inoltre, l’organizzazione anti-discriminazione Kick It Out ha criticato le parole di José Mourinho, che ha suggerito che Vinícius avrebbe provocato la reazione del pubblico con la sua esultanza, definendo tale atteggiamento una forma di “gaslighting” nei confronti della vittima.