Lloyd Kelly è stato vittima di pesanti insulti razzisti, dopo che pseudo-tifosi si sono "sfogati" nei suoi confronti per via della cocente sconfitta in Champions League contro il Galatasaray. Il calciatore, è stato protagonista in negativo del disastroso secondo tempo della sua squadra in Turchia, soprattutto durante il goal del 4-2, quando si fa beffare da Osimhen poco prima che Noa Lang segni la sua doppietta.

Il giorno dopo la partita, lo stesso giocatore ha postato un commento in cui lo si invitava a "tornare allo zoo", esprimendo tutta la sua delusione e ponendo l'attenzione ancora una volta sul tema del razzismo online, il quale nel 2026, dovrebbe essere già superato da un pezzo.

Kelly parla della questione a testa alta, spiegando come certi commenti rendano il tutto "troppo tossico" e siano totalmente distanti dalle critiche costruttive che sono sempre ben accette.

La condanna della Juve

I Bianconeri prendono prontamente le difese del proprio tesserato, e comunicano con una storia Instagram che "L'odio razziale non ha posto nel calcio, in campo, sulle tribune o online. Il club rifiuta di dare spazio al razzismo in ogni forma e sta lavorando attivamente per creare un ambiente più sicuro ed inclusivo per uno sport migliore per tifosi e giocatori".

Kelly e non solo

Durante la stessa tranche di gare, il calciatore del Real Madrid, Vinícius Júnior ha accusato il rivale Pestrianni di avergli rivolto insulti razzisti.

L'arbitro Francois Letexier è stato costretto ad attivare il protocollo anti razzismo, sospendendo la partita per 10 minuti. Se da un lato i compagni blancos hanno supportato il brasiliano, dall'altra Jose Mourinho ha negato ogni accusa al suo giocatore, ribadendo che il Benfica condanna episodi del genere.