I lavori di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, in vista degli Europei 2032, non interromperanno le partite del Napoli. La conferma è giunta dal Comune di Napoli al termine di un incontro online con i delegati della FIGC. L’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza, ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto, evidenziando le caratteristiche e le tempistiche.
Il progetto per il nuovo Maradona
Durante l’incontro, Cosenza ha presentato il progetto per il nuovo Maradona, focalizzandosi in particolare sulla sistemazione interna e sul nuovo primo anello, posizionato a ridosso del campo.
Il piano, sviluppato in modalità BIM (Building Information Modeling), prevede una configurazione rinnovata con il campo centralizzato e gli spalti più vicini. Questa disposizione assicura che tutti i posti rispettino i requisiti UEFA in termini di visibilità.
Continuità sportiva e innovazione tecnologica
Un aspetto fondamentale sottolineato dal Comune è la garanzia di continuità sportiva: i lavori non comporteranno alcuna sospensione delle partite del Napoli. L’utilizzo della tecnologia BIM promette precisione e flessibilità nella realizzazione, mentre la nuova configurazione dell’impianto mira a migliorare l’esperienza visiva e funzionale per gli spettatori.
Percorso di ammodernamento e candidatura a Euro 2032
Il percorso di ammodernamento dello stadio Diego Armando Maradona è iniziato con l’approvazione dei lavori, come annunciato in precedenza dal sindaco Gaetano Manfredi. L’obiettivo è presentare la candidatura di Napoli e dello stadio per ospitare Euro 2032. Il progetto, che beneficia del sostegno della Regione, mira a interventi di lungo periodo. L’assessore Cosenza ha indicato il 2031 come data di completamento dei lavori, con l’avvio del rafforzamento del terzo anello previsto già a fine campionato. Il piano include l’abolizione della pista di atletica, l’estensione della copertura e la riapertura del terzo anello, trasformando lo stadio in un impianto moderno dedicato al calcio, con una capienza stimata di circa settantamila posti.