Il nome di Lorenzo Pirola potrebbe diventare uno dei più caldi del prossimo mercato estivo. A rivelarlo è stato il giornalista turco Ekrem Konur che, attraverso un post pubblicato su X, ha parlato dell’interesse di diversi club europei per il difensore italiano attualmente in forza all’Olympiacos.

"Juventus, Roma e Milan sono interessate a Lorenzo Pirola" ha scritto Konur in un messaggio che testimonia come le 3 grandi starebbero seguendo con attenzione il centrale classe 2002, protagonista di una stagione molto positiva in Grecia.

Interesse internazionale e possibile asta

L’interesse per Pirola non si limiterebbe però soltanto alla Serie A. Sempre secondo Konur, anche l’Amburgo avrebbe messo nel mirino il difensore italiano. Il club tedesco sarebbe infatti alla ricerca di un sostituto per Luka Vušković e avrebbe individuato nel centrale dell’Olympiacos un profilo ideale su cui puntare per il futuro.

Una situazione che potrebbe innescare una vera e propria asta di mercato. Già lo scorso gennaio Pirola era stato vicino a lasciare il club greco per una cifra compresa tra i 20 e i 25 milioni di euro. Una trattativa che non si è concretizzata, ma che ha comunque fatto capire quale sia la valutazione del giocatore.

Se l’interesse delle big dovesse concretizzarsi nei prossimi mesi, il prezzo del cartellino potrebbe salire ulteriormente, arrivando anche a toccare i 30 milioni di euro nella prossima finestra estiva.

Difensore moderno e affidabile

Dal punto di vista tecnico, Pirola rappresenta uno dei difensori italiani più interessanti della sua generazione. Mancino naturale, è un centrale dotato di buona struttura fisica e grande aggressività nei duelli.

Oltre alla solidità difensiva, il classe 2002 si distingue anche per la capacità di impostare l’azione dal basso e per una discreta velocità nei recuperi. Caratteristiche che lo rendono adatto ai sistemi di gioco moderni, nei quali ai difensori viene chiesto non solo di difendere ma anche di partecipare attivamente alla costruzione della manovra.

Qualità che non sono passate inosservate e che spiegano perché diverse società, sia in Italia che all’estero, stiano monitorando con attenzione la sua crescita.