Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha delineato una posizione ferma riguardo al razzismo nel calcio, innescato da un recente episodio. “Se un giocatore si copre la bocca e dice qualcosa che ha conseguenze razziste, allora deve essere squalificato, ovviamente. Dobbiamo presumere che abbia detto qualcosa che non avrebbe dovuto dire, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di coprirsi la bocca”, ha dichiarato Infantino in un’intervista a Sky Sports.

Queste dichiarazioni seguono l’incidente occorso durante l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Benfica e Real Madrid, disputata il 17 febbraio.

Il calciatore brasiliano Vinícius Jr. ha denunciato di essere stato oggetto di un insulto razzista, con l’accusa che l’attaccante del Benfica, Gianluca Prestianni, gli avesse rivolto il verso di “scimmia”, coprendosi la bocca con la maglietta mentre parlava. La partita, terminata 1-0 per il Real Madrid a Lisbona, è stata sospesa per circa dieci minuti a seguito della denuncia. Prestianni ha respinto le accuse tramite un post su Instagram, affermando che Vinícius aveva “purtroppo frainteso ciò che pensava di aver sentito”. L’allenatore del Benfica, José Mourinho, pur difendendo inizialmente il proprio giocatore, ha precisato che, in caso di conferma delle accuse da parte dell’indagine, Prestianni non avrebbe più giocato sotto la sua guida.

La risposta istituzionale e le indagini

La UEFA ha provveduto a sospendere provvisoriamente Prestianni, in attesa dell’esito dell’indagine sugli eventi del 17 febbraio. L’episodio ha posto l’accento sulla difficoltà di accertare verbalmente insulti quando la bocca è coperta, rendendo inefficace persino la lettura labiale. Infantino ha sottolineato l’importanza di “azioni che possiamo e dobbiamo intraprendere per prendere sul serio la nostra lotta contro il razzismo”.

Nuove regole contro il razzismo nel calcio

Parallelamente, l’International Football Association Board (IFAB) ha avviato una consultazione volta a introdurre misure disciplinari specifiche, tra cui il divieto per i giocatori di coprirsi la bocca quando si rivolgono a un avversario.

Le proposte, che dovrebbero essere presentate entro il 30 aprile, mirano a essere operative in tempo per la Coppa del Mondo 2026, la cui fase finale è prevista a partire dall’11 giugno. L’obiettivo è promuovere un maggiore rispetto nel gioco e contrastare efficacemente i comportamenti discriminatori.

Modifiche disciplinari e rispetto in campo

Le nuove regole, se approvate, non si limiteranno ai soli insulti razzisti. L’IFAB ha confermato che le modifiche disciplinari riguarderanno anche altri comportamenti antisportivi, come le proteste collettive nei confronti delle decisioni arbitrali. L’intento è garantire un comportamento rispettoso da parte di tutti i protagonisti in campo e fuori, con l’entrata in vigore prevista prima del Mondiale 2026.