A poco più di un mese dall'inizio dei Mondiali di calcio, previsto per l'11 giugno, lo Stadio Azteca di Città del Messico, designato per ospitare la partita inaugurale, non risulta ancora completato al 100 per cento. L'impianto, secondo il calendario ufficiale, avrebbe dovuto essere consegnato alla FIFA entro la data odierna, trenta giorni prima dell'avvio del torneo, per consentire l'allestimento e la personalizzazione con il marchio dell'evento.

La riapertura ufficiale dello stadio è avvenuta lo scorso 29 marzo, in occasione dell'amichevole tra la nazionale messicana e il Portogallo.

Già in quell'occasione, tuttavia, i tifosi hanno manifestato il proprio disappunto riguardo alla disposizione e alla posizione dei posti a sedere, sollevando preoccupazioni sulla funzionalità dell'impianto.

Ritardi e ostacoli nella ristrutturazione

I lavori di ristrutturazione dell'Azteca sono iniziati nel maggio del 2024, nonostante il Messico fosse stato designato co-organizzatore del torneo fin dal 2018. Le opere, inizialmente previste per la fine del 2025, hanno incontrato significativi ostacoli, derivanti da problematiche di natura sociale, finanziaria e amministrativa, che ne hanno rallentato il progresso.

Critiche e standard non raggiunti

Gli esperti ritengono che il restyling apportato allo stadio, ora denominato Stadio Banorte Città del Messico, non sia all'altezza degli standard richiesti per un evento di portata mondiale.

Le lamentele dei tifosi e le criticità emerse durante la riapertura evidenziano come il progetto non abbia ancora raggiunto la piena operatività.

Le criticità riscontrate e le richieste della FIFA

A poco più di trenta giorni dall'inizio del Mondiale, la pressione sul proprietario dell'impianto, Emilio Azcárraga Jean, è elevata. Le opere, iniziate nel maggio del 2024, avrebbero dovuto concludersi entro la fine del 2025, ma alla riapertura del 29 marzo erano ancora in corso. Tra le criticità segnalate dai tifosi si riscontrano posti con vista ostruita, bagni incompleti e problemi di connettività Wi-Fi, che hanno ostacolato l'accesso ai biglietti elettronici e le operazioni della stampa. La stessa FIFA ha rilevato carenze nella rete internet dello stadio, richiedendo interventi urgenti per garantire la funzionalità durante il torneo.