La protesta dei tifosi della Lazio prosegue con fermezza: anche in occasione della partita contro il Sassuolo, in programma lunedì 9 marzo, lo stadio Olimpico resterà vuoto. La decisione è stata comunicata dal tifo organizzato, che ha scelto di non presentarsi né sugli spalti né alla tradizionale riunione a Ponte Milvio.

La protesta e le sue motivazioni

Il tifo organizzato biancoceleste ha reso noto che non sarà presente allo stadio neppure per la sfida contro il Sassuolo, nonostante gli appelli dell’allenatore Maurizio Sarri e dei calciatori. Questi ultimi hanno sottolineato come la spinta dei tifosi sia mancata anche dopo la semifinale d’andata di Coppa Italia.

Inoltre, è stata annullata anche la riunione a Ponte Milvio, ormai diventata un simbolo della protesta.

Con questa scelta, i tifosi intendono dimostrare “alla città intera e alle sue istituzioni che svuotare lo stadio porta enormi riflessi anche sull’economia locale”, si legge nella nota diffusa dal tifo organizzato.

Contesto e precedenti recenti

La protesta non è un episodio isolato: già nella semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, l’Olimpico era rimasto quasi deserto. Molti tifosi si erano radunati all’esterno, nei pressi della Curva Nord, per sostenere la squadra pur restando fuori dall’impianto. Si era trattato di un “estremo atto d’amore”, recitava uno degli striscioni esposti a Ponte Milvio.

All’interno dello stadio erano presenti circa cinquemila spettatori, cifra che saliva a circa seimila includendo omaggi e scuole invitate. All’esterno, sotto la Curva Nord, si erano radunati circa duemila tifosi.