Mauricio Pochettino, commissario tecnico della nazionale statunitense, ha lanciato un messaggio chiaro ai suoi giocatori in vista della Coppa del Mondo 2026, che gli Stati Uniti co-organizzeranno con Messico e Canada. Durante una conferenza stampa tenutasi ad Atlanta, alla vigilia dell'amichevole contro il Belgio, il tecnico argentino ha esortato i suoi a scendere in campo "senza pressioni" e a trarre ispirazione dallo stile di gioco delle leghe professionistiche americane, come la NFL e la NBA.

Pochettino ha evidenziato come nelle principali competizioni sportive statunitensi gli atleti si esprimano "in modo libero, cercando sia di essere performanti che di creare spettacolo".

Secondo l'allenatore, "quando si è liberi, si è performanti e non c’è bisogno di sentire la pressione". Un monito significativo in un momento di grandi aspettative per gli Stati Uniti: la nazionale maschile vanta una semifinale nel 1930 e un quarto di finale nel 2002. Ora, da testa di serie, si prepara ad affrontare il gruppo D, dove incontrerà Paraguay, Australia e una tra Kosovo e Turchia.

Le ambizioni e la gestione della pressione

Pochettino ha condiviso anche la sua esperienza personale, ricordando la pressione vissuta nel 2002 con l'Argentina, all'epoca tra le favorite ma eliminata al primo turno. "Sono qui perché penso che possiamo vincere" ha dichiarato, infondendo fiducia e ambizione nei suoi calciatori.

Tra i volti noti della squadra statunitense figura Christian Pulisic, attaccante del Milan, che ha riconosciuto: "La pressione esiste in Coppa del Mondo. Non importa quale sia il mio ruolo nel team, ci sono abituato".

Dopo l'incontro con il Belgio, guidato da Rudy Garcia, gli Stati Uniti affronteranno il Portogallo in un'altra amichevole di preparazione, sempre nella cornice di Atlanta.

L'incontro tra Pochettino e il 'Tata' Martino

Durante la fase di preparazione ad Atlanta, Pochettino ha avuto l'opportunità di incontrare Gerardo 'Tata' Martino, attuale tecnico dell’Atlanta United e suo ex compagno di squadra ai tempi del Newell's Old Boys. Martino è stato ospite d'onore all'allenamento della nazionale statunitense, e i due allenatori hanno scambiato parole di profonda stima reciproca.

"È uno dei miei idoli, dei miei eroi; quando ho debuttato al Newell's Old Boys lui era il capitano. Ho imparato molto da lui e l’allenatore che sono oggi è anche grazie a Gerardo", ha affermato Pochettino. Martino ha ricambiato i complimenti, augurando a Pochettino "molto successo in questa Coppa del Mondo".