Il ritorno degli ottavi di finale di Europa League tra Roma e Bologna, in programma giovedì allo Stadio Olimpico con calcio d’inizio alle 21, sarà diretto dall’arbitro romeno Istvan Kovacs. La designazione ufficiale, comunicata dall’Uefa, affida a Kovacs una sfida che si preannuncia decisiva per il passaggio del turno.

Ad affiancare Kovacs in campo ci saranno gli assistenti Mihai Marica e Ferencz Tunyogi, mentre il ruolo di quarto ufficiale è stato assegnato a Szabolcs Kovacs. Per la gestione della tecnologia VAR, l’Uefa ha scelto una squadra internazionale: il portoghese Tiago Martins opererà al VAR, coadiuvato dal belga Bram Van Driessche nel ruolo di AVAR.

La partita di andata, disputata a Bologna, si era conclusa con il risultato di 1-1, lasciando ogni esito aperto in vista della gara di ritorno nella capitale.

La squadra arbitrale e l'importanza della sfida

La selezione di Kovacs per un incontro di tale rilevanza evidenzia la fiducia dell’Uefa nelle capacità dell’esperto direttore di gara romeno. La composizione della squadra arbitrale, con assistenti e ufficiali provenienti da diverse nazioni europee, sottolinea l’internazionalità dell’evento e l’attenzione dell’organizzazione nel garantire imparzialità e alta qualità nella direzione della partita. Il confronto tra Roma e Bologna rappresenta un appuntamento cruciale per entrambe le formazioni, determinate a proseguire il proprio percorso europeo dopo il pareggio ottenuto all’andata.

Le designazioni arbitrali della gara di andata

Per la sfida di andata, giocata al Dall’Ara, la direzione era stata affidata al tedesco Sven Jablonski. Per Jablonski si trattava della sua prima esperienza con squadre italiane in competizioni europee. Il direttore di gara tedesco era stato supportato da una squadra arbitrale interamente composta da connazionali: i guardalinee Eduard Beltinger e Lasse Koslowski, con Harm Osmers come quarto uomo. Al VAR era stato designato Bastian Dankert, mentre Robert Schroder aveva ricoperto il ruolo di AVAR. Questa scelta aveva rappresentato un precedente significativo per Jablonski, che non aveva mai arbitrato in precedenza né la Roma né il Bologna.

La doppia sfida tra Roma e Bologna, pertanto, ha visto protagonisti due arbitri di differente nazionalità, a conferma della volontà dell’Uefa di assicurare la massima imparzialità e professionalità nelle fasi decisive della competizione.