Nonostante un avvio promettente sulla panchina del Torino, con due vittorie conquistate nelle sue prime tre gare, il tecnico Roberto D’Aversa ha voluto richiamare alla massima prudenza. Alla vigilia della delicata trasferta a San Siro contro il Milan, l'allenatore granata ha infatti sottolineato con fermezza che “tre gare non cancellano il passato e dobbiamo ancora arrivare all’obiettivo”, un monito chiaro a mantenere alta la concentrazione e a non cedere a facili entusiasmi.
La filosofia di D'Aversa: calma e obiettivi
In occasione della conferenza stampa tenutasi il 20 marzo 2026, D’Aversa ha ribadito la necessità di non trasformare l’entusiasmo iniziale in una pericolosa euforia.
“Non dobbiamo trasformare l’entusiasmo in euforia, non abbiamo ancora fatto nulla: tre gare non cancellano il passato e dobbiamo ancora arrivare all’obiettivo”, ha dichiarato, evidenziando come il percorso per raggiungere i traguardi prefissati sia ancora lungo e richieda impegno costante. La sfida contro il Milan a San Siro, un campo dove il Torino non riesce a imporsi dal lontano 1985, rappresenta per il tecnico un ulteriore stimolo a dare il massimo e a cercare l'impresa.
Analizzando l'avversario, D'Aversa ha espresso profondo rispetto: “Sono secondi in classifica e sono la squadra più cresciuta rispetto alla passata stagione”, ha affermato, riconoscendo il valore dei rossoneri. Non sono mancate parole di elogio anche per il collega Massimiliano Allegri: “Allegri è un grande allenatore, punto e basta: aveva l’obiettivo di entrare in Champions ed è stato in lotta per lo scudetto, i bravi tecnici devono raggiungere gli obiettivi e lui lo ha fatto anche in passato alla Juve”.
Un'affermazione che sottolinea la stima per la capacità di Allegri di centrare gli obiettivi prefissati, un modello a cui D'Aversa stesso aspira.
Le scelte tattiche e il ballottaggio in attacco
Sul fronte delle decisioni di formazione, il tecnico granata ha affrontato il tema del ballottaggio in attacco tra Adams e Zapata. D’Aversa ha spiegato le sue valutazioni: “Non ho ancora deciso, il colombiano fa più fatica quando deve subentrare ma contro il Parma ha segnato proprio partendo dalla panchina”. Questa riflessione suggerisce una ponderazione attenta delle caratteristiche dei due attaccanti e del loro impatto a partita in corso, cercando la soluzione migliore per affrontare la difesa rossonera.
Il nuovo corso del Torino sotto la guida di D'Aversa
L'arrivo di Roberto D’Aversa sulla panchina del Torino, avvenuto il 23 febbraio 2026, ha segnato un momento cruciale per la squadra granata. Subentrato a Marco Baroni, D'Aversa ha immediatamente impresso la sua impronta, portando a casa due vittorie nelle sue prime tre uscite. La sua nomina è giunta in un periodo delicato della stagione, con l'evidente obiettivo di rilanciare le ambizioni del club e di dare una svolta al campionato. Con la sua comprovata esperienza maturata in Serie A e B, D’Aversa è chiamato a guidare il Torino verso risultati concreti e a consolidare la posizione della squadra in questa fase determinante della competizione.